giovedì 31 luglio 2014

You Tube: Valorizzare la Donna a Mela

Lo sapete quali sono le frasi che sento più spesso? "Tanto su di me non sta bene niente" "Sono un caso disperato" e "Io sarò la donna barilotto/macedonia" Lasciando da parte l'ultima frase, che deriva dal concentrarci solo sui nostri difetti, le prime due sono frutto dello scoraggiamento, eppure non esiste un fisico, una taglia e una forma del corpo che non abbia abiti che le donano.


Così oggi finalmente iniziamo a parlare dei lati positivi della donna a Mela, e di tutti i trucchi che può mettere in atto per rendere la forma più proporzionata e scegliere i capi che le donano di più.


Inutile che vi ripeta qui quali sono le cose da fare vero? Le travate già sul post che scrissi ormai 3 anni fa sulla donna a mela.


Ma per chi non avesse la possibilità di ascoltare il video vi anticipo un dettaglio. Come per la pera la mela ha una sproporzione, gambe magre o comunque dritte e busto ampio, io le ho sempre suggerito di ridistribuire le proporzioni indossando capi chiari e aderenti sotto e capi scuri e più morbidi sopra. Le famose (e da me osannate) Trinny and Susannah invece consigliano capi ampi sotto, soprattutto pantaloni a palazzo, ma secondo me così tutta la figura sembra ampia e a colonna. Non vi resta che provare per scegliere il look che preferite.

Nel prossimo video affronteremo la donna a Clessidra e tutti i trucchi che può utilizzare per sentirsi più bella.

mercoledì 30 luglio 2014

Scritto da voi: Una Mela Femme Fatale

Chi: Francesca
Segni particolari: basso indice di “femmefatalità”, (ha già scritto "La Donna a Mela nell'Arte")
Nemici: i prepotenti
Amici: chi pensa con la propria testa ma sa comprendere gli altri.
Forma: mela a 8.
Odio: il freddo. Sentirmi in gabbia.
Amo: il mare, il sole tra le foglie, le idee, le storie.
Amerei: un mondo a misura di donna.

Missione Femme Fatale: Avventure di una Mela sulle tracce di una Clessidra

Avete mai seguito un corso di teatro, o partecipato a una recita scolastica? Quando arriva il momento dell’assegnazione delle parti, è come aspettare una radiografia della propria anima. Una parte assegnata è una sfida a trovare dentro di noi qualcosa che mai e poi avremmo pensato che potesse esserci.
Era un momento molto elettrizzante per tutti. Il testo includeva una ventina di parti, e a me, tra questi venti personaggi, è capitato proprio quello che mai, proprio mai, mi sarei aspettata. Sono una ragazza piuttosto timida, anche se ho i miei sprazzi di euforia, riflessiva, ingenua, distratta, scettica, polemica. Praticamente Bridget Jones.



Ecco, a questa Bridget Jones assegnarono la parte della femme fatale: di una attrice molto bella e volitiva, esuberante, geniale nel suo mestiere e con un debole per gli uomini, una donna che non può resistere dal cornificare, più e più volte, il suo marito tormentato ed idealista, che vorrebbe fare di lei la mogliettina perfetta, oltre all'attrice vulcanica che già è. Bridget Jones per prima cosa scoppiò a ridere in faccia alla regista. "Io? Ma sei sicura?" "Ma sì, ti devi svegliare! Io ho visto che dentro di te c’è una vamp nascosta."
Troppo stupita per replicare e solleticata dalla sfida, Bridget accettò.


E così Bridget si apprestò a trasformarsi in una femme fatale di prima categoria, di nome Rosa. Il lavoro sulla parte procedette, il personaggio prendeva forma e Bridget le si affezionava, ma… arrivò il momento di decidere i costumi. Costumi un po' retrò, diciamo tra gli anni '50 e '70, la regista voleva tutte le donne in gonna, rigorosamente oltre il ginocchio.
E qui iniziò il bello.
Io, cioè Bridget, cioè Francesca, cioè una mela a 8 di un metro e settanta per sessantasei chilozzi, dovevo assumere le sembianze di… non una clessidra, ma La Clessidra! Una Super-Clessidra!


Ero divertita, ma perplessa e molto dubbiosa. Avrei dovuto mettermi a dieta? Ma così la mia pancia sarebbe rimasta lì dov'era, e in compenso tette e fondo-schiena sarebbero spariti, senza contare che sono una schiappa a seguire le diete. Amo mangiare, sì, e contare grammi e calorie mi porta all'esaurimento nel giro di pochi giorni. Indossare dell’intimo modellante?


Non mi sarebbe bastato un corsetto trita-costole, per avere una vitino da Clessidra!


Ma la regista era speranzosa e mi disse: "Ma guarda che sei bellissima, vedrai, ho già un vestito per te!". Intanto tirava fuori un abito anni '50, molto carino ed anche della mia non piccola misura, rosso con piccoli pois bianchi, gonna a ruota sostenuta da sottogonna in tulle, corpetto aderente e scollo all'americana. Un vestito splendido, per una pera. Infatti la regista è decisamente una pera, sia nel fisico che nel modo di vestire.


Mi provai il vestito, ma ovviamente il poverino su una mela cascava male: la gonna si gonfiava tutta sul davanti e nel complesso mi faceva assomigliare alla fatina Fauna.


Tra facce perplesse e divertite, sono andata a togliermi il vestito, con una certa soddisfazione, sapevo che non sarebbe andato bene: sono una mela a 8, io, mica una clessidra, e tanto meno una pera. Il personaggio, per essere credibile, doveva avere un aspetto sexy, di conseguenza, mi serviva un vestito che mi stesse bene.
Detto fatto, sono tornata a casa e mi sono messa a cercare su Internet. Purtroppo però i modelli anni ’50-’60 che trovavo erano o inadatti alla mia forma (gonne a ruota), o troppo corti e non abbastanza femminili (abiti a trapezio). Che fare? Scrivere ad Anna! E lei mi ha risposto suggerendomi alcuni modelli che potessero dare ad una mela a 8 una certa sembianza da clessidra sexy. Ce n'era uno rosso, in particolare, che mi piaceva molto.


L'ho proposto subito alla regista, che lo ha apprezzato, ma scartato, perché la sua gonna stretta avrebbe impedito certi movimenti sulla scena.
A questo punto non rimaneva che giocarmi la carta-armadio, ma, come si può immaginare, l’armadio di una Bridget non è esattamente identico a quello di una Jessica Rabbit!
Avevo bisogno di idee e mio fratello mi ha suggerito di ispirarmi ai costumi del film American Hustle. E infatti Amy Adams, in una scena di quel film, ha un bellissimo “wrap dress” verde, sexy e non troppo moderno.


"Perfetto!" ho pensato "è il mio modello preferito!" Ho tirato fuori due abiti con incrocio e fascia sotto il seno, uno rosso e l’altro rosa shocking, lunghi fino al ginocchio. Più lunghi non ne ho, da brava mela.


Certo, un abito "a vestaglia" non è proprio il modello più sensuale che esista, ma almeno quello mi avrebbe donato abbastanza da rendere credibile il ruolo da femme fatale.
Eppure… entrambi gli abiti erano troppo corti.
A questo punto Bridget si avvilì. Si sedette sul divano a mangiare gelato e sentirsi brutta, brutta e condannata al ridicolo davanti a centinaia di occhi. Chi mai avrebbe potuto prendere sul serio questa irresistibile Rosa, se impersonata da una ragazza bruttina, cicciottella e vestita con… non si sa neppure cosa?
Già mi vedevo infagottata nel vestito rosso a pois con la gonna troppo gonfia e le bracciotte cicciotte impietosamente in vista.


Intanto continuavamo a fare le prove e tutto il resto filava abbastanza liscio, ma due settimane dalla messa in scena, tutti avevano i propri costumi, tranne me.
Rassegnata, ho detto che per me sarebbe andato bene anche un abito anni '50 come il primo che avevo provato, non importava che mi stesse male, se era l’unica soluzione, l’avrei indossato ugualmente e cercato di rendere credibile il tutto.
Quel giorno avevo indosso un paio di jeans aderenti scuri.
La sera, mentre mi arrovellavo ancora e ancora, la regista mi ha scritto: "Ho visto che hai delle belle gambe e che stai molto bene con gli skinny". Si era accorta che sono una mela! "Perciò ho deciso che dovrai vestirti come Sandy di Grease, però senza giubbotto e con la cintura rossa. Hai qualcosa del genere a casa?". Lampo di gioia! Ma certo che ho qualcosa del genere!


Non sapevo come ringraziarla. Ho preso leggings e magliette nere dall'armadio e li ho portati alle prove: un incanto. Finalmente la mia Rosa, la vamp, la Jessica Rabbit della situazione aveva un costume e un corpo.
Come per miracolo, sono riuscita a trovare anche un paio di scarpe rosse con il tacco del mio, anche questo non piccolo, numero 41/42, una bella cintura rossa e sono partita all'attacco.
Quando ho provato tutto l’insieme, i ragazzi sono rimasti di stucco. Mi guardavano con avidità, come se fossi stata davvero Rosa. Mi sentivo potente, ero come posseduta dalla Super Clessidra.
Quando siamo andati in scena, molti amici, mi hanno riconosciuta solo a spettacolo finito. Una mela a 8 ,timida e imbranata, aveva dato corpo ad una clessidra sexy, e come aveva fatto? Con un costume che metteva in risalto le gambe della mela a 8, minimizzava pancia e braccia ed enfatizza il punto vita. Un costume che dona alla mela a 8 e la avvicina alla clessidra.


Morale della favola? Se sei Bridget Jones e per una sera devi somigliare a Jessica Rabbit, non rubare il vestito a Jessica. Prendi il tuo e… mettici il turbo!


martedì 29 luglio 2014

Abbinare la Gonna Lunga per la Donna a Mela

Vi ho già anticipato che gonna lunga e donne a mela non sono un'accoppiata perfetta. Il motivo è abbastanza semplice, consiglio sempre alla donna a mela di mostrare le gambe, con abiti corti o pantaloni aderenti, e con una gonna lunga si ottiene lo stesso effetto che con i pantaloni larghi: la figura assomiglia a una colonna. Le gambe magre così spariscono, facendola apparire tutta larga quanto il bacino.


Nonostante questo le donne a mela non disdegnano questa gonna e ci sono molti accorgimenti per indossarla senza esasperare questo effetto colonna.

Ho scelto Aurore, fashion blogger francese di A Certain Romance e ora di Wasted Hours, la cui forma è a mela o leggermente a mela a 8. Il punto vita infatti è sempre nascosto e non si capisce se completamente assente o leggermente accennato, e lei indossa le gonne lunghe in vario modo così che possiate scegliere il vostro preferito.

A Certain Romance
Per prima cosa, specie se avete le maniglie dell'amore, meglio non indossarla in vita, ma più bassa, sulle creste iliache, in questo modo non si avrà la sensazione di costruzione sulla pancia. I modelli migliori sono molto morbidi, plissettati, con qualche spacco o arricciatura, di colori sia scuri che chiari. Escludiamo solo quelle con una banda in vita molto alta.


Questa forma del corpo è l'unica non eccessivamente penalizzata se abbinare questa gonna a una maglia morbida. Può indossarla addirittura fuori, a patto che sia di un colore diverso dalla gonna, ma il modo migliore è che sia dentro e sblusata.
Se le maniglie dell'amore non ci sono o intende indossare un cardigan, può anche scegliere una maglia aderente, in questo caso è ancor più importante che la maglia sia più scura della gonna e che lo scollo sia morbido e ampio per minimizzare il torace.


Sopra la gonna è importante scegliere capi della giusta lunghezza, è dato che il cropped non è amico delle mele meglio orientarsi su modelli leggermente più lunghi del bordo della gonna. State attente che scendano morbidi senza elastici, per non ingrandire il torace. Scegliete cardigan o blazer morbidi, giubbotti in pelle solo se semplici e puliti.


Lo sappiamo, le gambe della mela non hanno bisogno di tacchi, quindi in sandalo rasoterra é adattissimo a questo look, e proprio per questo un paio di tacchi andrebbero ad allungare ancora l'effetto colonna, quindi solo se la gonna ha degli spacchi.

Dato che abbiamo finito con gli abbinamenti per la gonna lunga mi farebbe piacere con quali capi avete difficoltà così da poter vedere quali iniziare a sviluppare, altre gonne? Blazer? Camicie? Io per esempio ho qualche difficoltà con i jeans, non in estate primavera, ma più in inverno, quindi potremmo parlare di quelli a settembre.

giovedì 24 luglio 2014

You Tube: Donna a Triangolo Invertito Difficoltà e Paturnie

Finalmente dopo questo video smettiamo di addentrarci nelle difficoltà e paturnie di ogni forma del corpo e pensiamo finalmente ai lati positivi. Non dimentichiamo però questa forma del corpo che pur essendo poco frequente in Italia, e le poche Triangolo Invertito spesso hanno una lontana parente tedesca o austriaca, non va trascurata.


Questa forma è proprio l'opposta della mia, con spalle e seno importanti e bacino e gambe piccole, ma anche se vorrei chiederle in prestito almeno una taglia di seno, sono ben concia di tutte le sue difficoltà.


In questo video parliamo anche e finalmente di braccia grosse, ma su un fisico che ha le spalle importanti, quindi mele e clessidre possono prendere qualche spunto, anche se sarà dai prossimi video che vedremo come risolvere queste difficoltà.



La sua difficoltà per eccellenza, che vi anticipo se non avete tempo o modo di vedere il video, è la sproporzione di taglie, non solo per abiti e completi, ma anche per i capi che vestono il solo torace, che le saranno giusti sul seno, ma larghi sulla vita e la pancia, specie in italia dove un seno grosso è pensato solo su un fisico altrettanto grosso.

Dai prossimi video vedremo per ciascuna forma come combattere queste difficoltà e scegliere gli abiti più adatti, iniziando dalla Donna a Mela.

mercoledì 23 luglio 2014

Blorange dice: Fashion Blogger a Mela

Ultimamente mi sono messa un po' a caccia di blogger la cui forma del corpo si vedesse abbastanza bene. Tra queste ho scelto Laura, di Blorange Dice, una blogger Inglese-Americana, la cui forme è quella della Mela con Seno.

Blorange dice

Gli outfit che propone sono molto diversi tra loro, e con lo stesso spirito del post su Adventure in fashion, vorrei proporli sia quelli che donano alla sua forma, che quelli che la penalizzano, sempre considerando che ogni donna è libera di indossare capi che le stanno meno bene, sempre ricordandosi che se non si piace allo specchio la colpa non è sua ma del vestito che indossa.

Blorange dice

La sua forma ha anche una leggera variazione d'altezza, avendo gambe lunghe e busto leggermente più corto, il che si nota di più nella forma a mela dato il seno prosperoso e le gambe magre. Ma cominciamo subito a osservarne i look, mi piacerebbe anche questa volta sapere quando siete o no d'accordo con me, pubblico il mio parere dopo ogni foto per non influenzarvi nella scelta.

Blorange dice

Sì: Questo primo outfit è il mio preferito, l'abito ha la lunghezza giusta per mostrare un po' di gambe ma per essere anche versatile, la stampa spezza il torace il pizzo nero minimizza seno e spalle e i calzettoni al ginocchio accorciano un po' le sue gambe lunghe. 

Blorange dice

Sì: Anche è uno dei miei favoriti, perché il punto vita è solo leggermente accennato con questa cintura che non essendo troppo alta non accorcia il busto, le maniche in questo modo accentuano un po' le braccia, ma è stata furba a fotografarsi in una posa in cui non si nota.

Blorange dice

: un look che nel complesso le dona (soprattutto in quella posa), ma che allarga la sua figura. Ovviamente da brava pera io la gonna la trovo adorabile, e ha furbescamente coperto il punto vita per non far vedere quando il punto vita sia largo.

Blorange dice

Sì: un look molto semplice e molto casereccio che dona moltissimo a questa forma, fantasia sulle gambe, maglia scura con cardigan aperto per a contrasto minimizzare di molto il torace. Beate le mele che con così poco fanno così una bella figura.

Blorange dice

Nì: un look nel complesso non adatto a questa forma ma abbinato molto bene. La gonna è a ruota ma molto morbida e quindi stringe meno in vita, le gambe sono allargate dal calzettone e la blusa è infilata morbidamente nella gonna, anche lo scollo troppo accollato è spezzato dalla collana lunga evitando così l'aumento ottico del seno. Un nì che è quasi un sì.

Blorange dice

Sì: anche in questo caso un look che non sarebbe adatto alla mela, ma con un crop top che salva tutto. Lo scollo morbido infatti minimizza spalle e seno, e il bordo copre il punto vita quel poco da farlo credere pià stretto. Anche scegliere fantasie sotto e sobrio sopra aiuta la sua forma.

Blorange dice

No: salutate le gambe della nostra Laura, sparite sotto questo pantalone largo, che abbinato a una maglia infilata dentro la fa apparire più una colonna.

Blorange dice

Sì: ecco invece il look aderente sotto e morbido sopra che le si addice alla perfezione, è vero il maglione è un po' troppo oversize, ma il fatto che abbia le spalle non segnate e che sia di un tono più scuro dei pantaloni è il punto vincente.

Blorange dice

No: Gonna lunga a vita alta con righe orizzontali sul torace. Niente avrebbe potuto accorciare ulteriormente il suo busto, la stessa gonna sarebbe stata meglio leggermente più bassa e con una maglia più morbida, oppure almeno invertendo i colori. Bene però la lunghezza della gonna, che si accorda bene con la sua variazione d'altezza.

Blorange dice


Sì: seno fasciato, un po' ingrandito dallo scollo ma parte più piccola del torace sotto il seno ben in evidenza. L'assenza di maniglie dell'amore la aiuta ad indossare anche un capo così aderente, ma ogni mela meno magra di lei può utilizzare lo stesso look con un cardigan lungo sopra.

Blorange dice

No: Righe verticali e fascia spessa sotto seno sembrano una buona idea, in realtà non lo sono, non tanto per la gonna, che è morbida e segue la figura, quando per scollo e tessuto che ingrandiscono molto sia seno che braccia.

Blorange dice

Sì: gonna svasata e maglione collo alto sulla carta invece sono una cattiva idea, invece aver scelto i colori giusti la aiuta a minimizzare il torace e creare una curva del fianco con la morbidezza della gonna.

Blorange dice

No: sia colori che modelli accentuano la sua forma a Mela, (permettendoci di coglierla a pieno), mi ricordo un abito simile indossato dalla mia amica Cecia, che trovate sul sul blog Between Morfeo's Arms, indossato però grigio, con gambe nude e tronchetto ridistribuiva molto di più la figura.

Blorange dice

Sì: il vestito è adatto a una pera, sia per la gonna plissettata sia per lo scollo a v e la cintura alta, ma soprattutto il bolerino nero aiuta a minimizzare il torace e le scarpe alte dato il colore chiaro non tagliano nemmeno molto la gamba.
Blorange dice

No: l'abito perfetto per una mela con poco seno su di lei infagotta un po' tropo la figura, peccato perché calze e scarpe sono azzeccate, se avesse avuto un accenno di manica o uno scollo più profondo le sarebbe donato molto.

Blorange dice

Sì: questo outfit si potrebbe intitolare: come indossare una gonna a ruota se siete mele, e mi spiace non averlo trovato quando appunto stavo scrivendo il post sull'argomento. La gonna con le righe verticali allunga la figura sul bacino (punto semi critico per la mela), il fatto che sia così corta mette in mostra le gambe magre evidenziate dalle le calze sopra il ginocchio. Ma il successo è dato dalla maglietta, che oltre ad avere uno scollo donante, con la stampa scura riprende la stoffa della gonna senza spezzare nel punto più grande, il seno.

Secondo voi qual'è l'outfit migliore? Io, a aperte il primo voto l'ultimo, perché mi piace proprio la bravura che ha avuto nell'abbinare i capi.

martedì 22 luglio 2014

Abbinare la Gonna Lunga per la Donna Clessidra

La Donna a Clessidra tra tutte le forme è quella che ha più difficoltà con la gonna lunga. Il motivo, è che questo un modello le piace, accompagna bene i suoi fianchi formosi, ma rischia di accorciarle il busto e farlo apparire più corto, dato il seno importante.


Per fortuna negli ultimi giorni ho potuto scoprire un'altra blogger a Clessidra che ama indossare le gonne lunghe, Elena di Mixelchic. Sono contenta di potervela mostrare (sperando poi di fare un post sui suoi outfit) perché è più formosa di altre clessidre che seguo e può così essere di ispirazione per molte.

Mixelchic

Mixelchic

Mixelchic

Dato che lo stesso problema di accorciamento del busto l'aveva la clessidra anche con la gonna a ruota possiamo prendere spunto dalle stesse tecniche. Si potrebbe pensare di risolvere tutto appoggiando la gonna più in basso, sulle creste iliache, ma ciò fa solo nascondere il punto vita. Meglio allora scegliere gonne che siano aderenti dalla vita fino a questo punto e utilizzare maglie altrettanto aderenti indossate fuori.


Altrimenti se la gonna è morbida e con un arricciatura che inizia subito dopo il cinturino, meglio scegliere un top di un colore non troppo a contrasto con la gonna infilato dentro. Meglio aderente che sblusato per evitare appunto di accorciare ulteriormente il busto, un capo sblusato infatti crea volume orizzontale, mentre aderente slancia.
Possono essere utili, soprattutto se infilate la maglia dentro la gonna, cardigan leggermente aderente che arrivino poco oltre il bordo della gonna, in questo modo abbottonandoli solo in vita non nascondere la gonna né la comprimere e allungate il torace.


Da evitare i blazer anche quelli corti, che mal si abbinano con un seno prosperoso se indossate una gonna lunga, meglio il giubbotto di pelle o di jeans, che fa più contrasto sportivo-sensuale. Le scarpe basse come al solito solo il compagno perfetto di questa gonna, ma un po' di tacco certo male non fa.


giovedì 17 luglio 2014

You Tube: Donna a Rettangolo Difficoltà e Paturnie

Non ci credete vero? Anche per me all'inizio era difficile mettersi nei loro panni, sono lì fotografate sulle riviste, inneggiate sulle passerelle, magre come io vorrei essere non è possibile che non sia soddisfatte del loro aspetto no? 


Niente di più sbagliato, quel drago viola che porta le paturnie attacca tutte, anche quelle che rispecchiano i dettami estetici di adesso.


E così eccoci qui ad analizzare almeno alcune delle difficoltà e paturnie della Donna Rettangolo.


Vorrei anticipare per chi non ha tempo o modo di guardare il video però una difficoltà di questa donna: le taglie. Benne sì anche lei ha problemi a trovare la taglia per se, se molto bassa e quindi anche minuta le servirà una taglia molto piccola che a volte i negozi non fanno. Se molto alta invece si ritroverà i capi corti, perché le servirà magari una 38-40 che però le sarà corta di maniche, o la gonna diventerà mini, i pantaloni capri. Questo è il  problema inverso che noi basse e formosette abbiamo, ma che possiamo risolvere accorciando gli orli, lei invece non ha la possibilità di allungarli.

Dato che le Rettangolo sono poche, vi va di contarci sul blog? Quante di voi appartengono a questa forma?