giovedì 28 agosto 2014

Prendersi cura della propria Autostima

Un altro anno sta per cominciare, non so voi, ma io i buoni propositi li faccio a settembre, sarà che le ferie mi rendono riflessiva, sarà che ogni settembre invecchio di un anno, ma mi sembra il momento giusto per iniziare qualcosa di nuovo. 

moonchild

Per questo motivo quest'anno ho deciso, che tra un post su come abbinare i pantaloni, e uno sul avanzamento dei lavori nella mia casetta, ci dedicheremo insieme a un percorso per prenderci cura della nostra autostima. 

this is not new

Mi sono accorta infatti, che molte delle mail a cui rispondo hanno bisogno sì, di capire qual'è la propria forma del corpo, ma che nel descriversi non fanno che un lungo elenco di difetti, alcuni veri ed alcuni inesistenti, e che noi donne, anche quelle abbastanza sicure di sé, abbiamo come hobby principale quello di concentrarci sulle cose di noi stesse che non ci piacciono.


scandinaviancollectors


Alcuni di questi argomenti li ho già trattati, nella categoria Love Your Body ne potete trovare più di una cinquantina, per spronarvi a non credere alle voci cattive nella vostra testa, a qualche comportamento nocivo da evitare che mettiamo in atto.

kiki sloane

Questa volta vorrei però darci dei compiti per aiutarci a far crescere la nostra autostima, e farò insieme a voi questo percorso. Che ne dite siete con me? Dalla prossima settimana inizieremo con il primo compito, che richiede un bel quadernino, quindi se vi va andate a comprarvelo, ma deve essere uno carino mi raccomando, di quelli che vi fanno venire voglia di essere tenuti in mano.

martedì 26 agosto 2014

Home Decor: Ispiration

Lo sapete, non sono mai stata un'appassionata di arredamento, forse perché finché non hai niente di tuo da arredare, e la cameretta dove dormi è la stessa dei tuoi 12 anni, non puoi dare libero sfogo alla fantasia. Nonostante questo, dopo nemmeno 24 ore dall'acquisto della casa, avevo già una nuova cartella "Home" su bloglovin con alcuni blog di Home Decor famosi. 
Ho capito che mi piace il bianco e se potessi tinteggerei di bianco tutto in casa, anche il pavimento. Mi piace anche lo stile moderno con qualche accenno di shabby e vado matta per gli abbinamenti bianco beige e grigio chiaro. 
Per riuscire quindi a combinare questi miei gusti, che per fortuna coincidono con quelli del mio fidanzato (shabby a parte), con celeste, tappezzeria porte bianche e nere e marmi striati, così i passaggi saranno (ovviamente non in ordine di esecuzione):

  • Eliminare i paraspigoli, preferisco ristuccarmi il muro spesso che avere una casa che assomiglia al corridio di una scuola.
  • Ridipingere tutte le pareti di bianco compresa relativa tappezzeria da rimuovere
  • Ridipingere di bianco o sostituire tutto il battiscopa, sia nelle camere che in soggiorno.
  • Ridipingere i braghettoni delle porte di un colore che riesca a mediare tra la mattonella grigio carico e la porta bianco sporco/panna. Pensavamo a un tortora chiaro, ma ancora siamo in ricerca.
  • Ridipingere tutti i pensili la cucina, sia le ante che dentro di un bel grigio chiaro, che abbiamo già scelto proprio da Leroy Merlin
Oltre a questo ci sono anche tanti altri piccoli progetti, che spero di mostrarvi, ma ora abbandono il pc e torno a prendere in mano il rullo. Se avete qualche consiglio o qualche sito da cui possa trarre ispirazione non esitate a linkarmelo.


giovedì 21 agosto 2014

You Tube: Valorizzare la Donna a Triangolo Invertito

Eccoci giunti alla Donna a Triangolo Invertito, che in questo non tanto caldo agosto chiude la fila dei video su come valorizzare ogni forma del corpo.


Come sapete la Triangolo Invertito è l'opposto della mia forma, la donna a Pera, e forse è per questo che non è difficile per me capirne le difficoltà, anche se all'inizio è stato difficile riconoscere come problemi parti di lei che invidiavo, come il seno abbondante e i fianchi stretti.


Spero che molte di voi possano guardare il video ma se così non fosse vi anticipo la prima tecnica, che già dovreste conoscere per valorizzare questa forma. Come per la pera bisogna utilizzare i colori per ridistribuire le proporzioni, utilizzando capi scuri e sobri per il torace e capi più colorati e magari anche fantasia per i fianchi e le gambe.


Inoltre è importante non nascondere il seno, ciò non significa tenerlo sempre fasciato e in mostra ma sostenerlo bene e scegliere capi che liberino lo spazio sul collo.

Nei prossimi video inizieremo a parlare di abiti, ovviamente ciascuno per ogni forma del corpo, osservando da vicino i modelli che valorizzano ciascuna e perché.



martedì 19 agosto 2014

Home Decor

Quest'anno le mie vacanze saranno così, con un rullo in mano e una maglietta oversize. La casa infatti è mia sul serio da appena due settimane e già siamo in fermento.


Ogni volta che ci vado mi piace sempre di più, ma ogni volta, troviamo cose in più da fare o che vorremmo fare. Ero indecisa se condividere con voi tutti i nostri progetti, ma è troppo divertente per non farlo.

Per prima cosa siamo stati fortunati, acquistando una casa che non ha bisogno di lavori ingenti di ristrutturazioni, ci teniamo i bagni così come sono e anche la cucina, non spostiamo muri e non interveniamo sull'impianto elettrico salvo piccole modifiche per creare prese sufficienti per i suoi numerosi computer.

Nonostante questo la casa era stata decorata ed arredata con un gusto diciamo... particolare, che ci obbligano a fare una serie di modifiche. Descrivervela è un po' complicato, quindi oltre ad alcune foto, cercherò di procedere con ordine.


Per prima cosa, nonostante i pavimenti della sala siano di marmo a tagli casuali, nero con qualche striature bianche e verdi, e nelle camere parquet di un bel colore caldo, le pareti sono in parte bianche e con qualche muro celeste (?!). Il battiscopa che aveva il difficile compito di armonizzare parquet e parete azzurra, era stato scelto nero, in tutta la casa. Sui molti spigoli, che le murature presentano, erano stati inseriti paraspigoli bianchi per tutta la loro lunghezza. Dato che il celeste non sembrava abbastanza sono stati inserite decorazioni con festoni a nastro di tappezzeria alternativamente con fiocchi panna o con fiorellini rossi...

Ma la cosa che più colpisce è la tappezzeria scelta per l'ingresso (anche lui con pavimento sempre in marmo nero, e battiscopa nero) che è stato interamente rivestito di fiori grossi che vanno dai toni del blu, del celeste, del verde e del crema, con relativo festone aggiuntivo blu più scuro, con altri fiori.


Per fortuna i bagni sono di colore neutro, con una bella mattonella grigio scura per quello grande e due grigio chiarissimo per quello piccolo. La cucina però non si è salvata da questi abbinamenti di colori, come dire, particolari, avendo un pavimento in marmo a piastrellone in graniglia beige con qualche tono di crema e grigio chiaro, e alle pareti fino a de metri e mezzo, le stesse piastrelle grigio scuro del bagno. 


In tutto questo, si può pensare che per passare da una stanza all'altra siano state scelte porte di un colore neutro e di un modello fine ed elegante. Invece no, le porte sono moderne, lucide, con anta bianco sporco e maniglia e braghettone neri... ... Devo ammettere che la prima volta che ho visto la casa ho guardato il mio fidanzato e ho detto: "Queste le cambiamo o le ridipingiamo vero?" 


In vena di economie abbiamo deciso di tenere i mobili della cucina della precedente proprietaria, cucina che, con pavimento come vi ho già descritto pavimento beige e piastrelle grigio scuro, ha tutti i pensili beige, e le ante come un quaderno a quadretti vintage, con righine rosse e blu...


Questo è quindi lo stato della casa, piano piano stiamo cercando di cambiare un po' di cose, i paraspigoli per esempio sono già saltati, e sono ammonticchiati in un angolo della casa (sono 12!!) e dobbiamo fare la family card di Leroy Merlin, presto vi terrò aggiornate con gli sviluppi.


Tra voi c'è qualche esperta di ristrutturazioni e bricolage? Avete qualche blog da consigliarmi per prendere ispirazioni?

mercoledì 13 agosto 2014

Youtube: Valorizzare la Donna a Rettangolo

Dite la verità c'è ancora un piccolo angolo della vostra testa che vi dice che se dimagrirete tutti i capi vi staranno bene? È naturale, per quanto con la ragione abbiamo iniziato a credere che alcuni capi ci donano ed altri no, a causa della nostra forma del corpo, e ossatura, anni di terrorismo psicologico mediatico non possono essere cancellati. 


Per questo è importante che oggi, anche le donne che non sono a Rettangolo, osservino come a questa forma del corpo, tanto invidiata, alcuni abiti donino ed altri no.


Ci sono tanti modi infatti per rendere femminile questa figura senza ricalcarla come se fosse un cartone animato, e nel video ho scelto apposta donna magre e soprattutto con poco seno in modo che possiate osservare con che differenza cadono i capi.


Se non avete l'opportunità ancora di guardare il video vi anticipo già che gli abiti da scartare sono sia quelli oversize, molto ampi, sia quelli anni 50 con gonna molto svasata, i favoriti della pera insomma. Su di lei non rendono allo stesso modo perché l'assenza di forme viene enfatizzata.

Nel prossimo video tratteremo la Donna a Triangolo invertito e poi passeremo ad analizzare ogni capo per ogni forma del corpo.



lunedì 11 agosto 2014

Un'estate a Genova

Quest'anno Moda per Principianti non va in vacanza, un po' perché io con l'acquisto della casa non posso permettermi viaggi a parte forse qualche giorno al mare dai miei, un po' perché vorrei utilizzare questo tempo di ferie per continuare a fare video, dato che c'è molta bella luce e ho molte mattine a disposizione, se non sarò a lavorare nella casa nuova.

@annavenere3

@annavenere3

@annavenere3

Pubblicherò però a ritmo un po' più ridotto, articoli che riguarderanno solo i video in pubblicazione e i miei lavori nella casa nuova. Da settembre ricominceremo ad affrontare gli abbinamenti e, spero, a divertirci col sito nuovo.

@annavenere3

@annavenere3

@annavenere3

Voi andate da qualche parte? Ma soprattutto se restate in città come riuscite a rilassarvi e staccare lo stesso un po' la spinta?

@annavenere3


giovedì 7 agosto 2014

Un'estate un po' fredda

Io odio il freddo, sono freddolosa, amo il caldo ed è raro che lo patisca, se non fosse per l'umidità che qui a Genova è potente preferirei che fosse estate tutto l'anno. Quest'anno qui l'estate non è ancora arrivata, o forse lo sta facendo giusto oggi, non so bene come va dalle vostre parti, ma se mi servono felpa e giacca a vento la sera, e indosso ancora senza problemi le scarpe chiuse, non è estate per me.
Questo imprevisto climatico pensavo mi avrebbe turbato moltissimo. Il mio più grande dispiacere (tra quelli frivoli ovviamente) è non avere abbastanza occasioni per indossare i miei capi estivi, e temevo che così sarebbe andata.
Invece, come sempre, questa nuova sfida della mezza stagione prolungata mi ha portato a sperimentare di più e approfondire un po' il mio stile.

pin

Per prima cosa mi sono dotata di giacchette di vario tipo, reparto nel quale ero un po carente. Anche il lato maglioni di cotone non brillava, infatti, ne avevo molto modello classico che non era possibile indossare con le gonne. Gli acquisti nello specifico sono stati:

  • Una bellissima giacchetta con peplo/balza/baschina, in felpa, molto aderente che tiene anche un discreto calduccio, di Zara
@annavenere3

  • Una giacca simil chanel rosa, leggermente avvitata e che si chiude davvero, erano anni che la volevo ma le trovavo tutte senza chiusura o piene di catene, non del mio stile
Ne vedete solo un pezzettino purtroppo, ma spero di rimediare presto. @annavenere3

  • Un crop-maglione di viscosa, ma molto morbido e caldo di un bel beije cammello, scovato da Pimkie, nel quale non entravo dai 15 anni, ma Claudia mi ha convinto a ritentare con ragione.
@annavenere3

  • Una felpa rosa con scollo a barchetta, della Meltin' Pot, con i fiocchi sulla schiena.
Non ho una foto intera nellemo della felpa, rimedierò @annavenere3

  • Una maglietta in lino, sempre da Pimkie, color rosa pesca, e maniche a tre quarti.
@annavenere3

  • Una pashmina con i gufi, che in borsa è miscosopica ma al collo difende dal vento quando sono in motorino.
Oltre a questo ho sperimentato un po di look con i pantaloni, complici un paio di jeans che non mettevo da anni, e un paio di pantaloni blu a sigaretta di Massimo Dutti nei quali stanno, sia il mio polpaccio, che il mio sedere (grazie massimo che pensi alle pere). Mi sono innamorata delle maglie morbide in lino di cui vi ho già parlato che ti fanno sentire sia fresca che coperta, e si infilano benissimo dentro la gonna o dentro gli shorts.
Inoltre la mattina dover scegliere un abbinamento composto da più pezzi, contemporaneo anche maglioncino e/o giacca e pashmina è per me più divertente. Voi invece come state vivendo questa estate un po freddina?

mercoledì 6 agosto 2014

You Tube: Donna a Clessidra Valorizzarsi

Oggi finalmente mi sentite parlare delle clessidre, di tutti i loro pregi e degli abiti che consiglio di più.
Nel video ho preferito utilizzare immagini che provengono da asos curvy, anche se non tutte sono delle clessidre, e non tutte le clessidre sono curvy, per due motivi.


Il primo è che quando io penso a una clessidra non mi immagino Belen, ma Scarlett Johansson, quindi una donna realmente formosa, altrimenti finiamo già nelle variazioni con clessidra magra e clessidra poco formosa che in video tratteremo in seguito. Una donna così è sicuramente rappresentata meglio da una modella curvy che da una taglia 38, e dato che non c'è una via di mezzo tra cui scegliere ho preferito la prima.


Il secondo motivo è che queste donne hanno le tette, molte, mentre quelle taglia 38 di rado, in questo modo potete valutare come cadono i capi su un fisico che si avvicina di più a quello della clessidra.


Se non avete il tempo di vedere il video vi anticipo una cosa che già dovreste sapere: io alla clessidra consiglio due stili, quello romantico e quello sensuale. Il primo assomiglia di più ad un look della pera a parte per gli scolli, con gonne e pantaloni svasati, il secondo è più fasciante. Entrambi le donano molto e può variare da uno all'altro a seconda di carattere, sicurezza ed occasione. A voi quale piace di più?

Nel prossimo video scopriremo come valorizzare la rettangolo, e scopriremo che certi look non donano nemmeno a lei.

martedì 5 agosto 2014

Scarpe morte

La morte di una scarpa è una cosa molto triste, ce l'ha raccontata la Spora quando è venuta a Genova a presentare il suo ebook: #12regole per essere felici sui tacchi.
Una frase che mi ha colpito è stata proprio che ci sono donne che camminano con scarpe morte e non lo sanno. Così ho pensato alle mie scarpe e ho scoperto con rammarico di avere più di un paio di scarpe morte e non volerlo accettare, con sommo dolore dei miei piedi e di tutta la spina dorsale.
Una scarpa muore quando non c'è più niente da fare e nessun calzolaio ha il potere di aggiustarle.
La Spora ci ha spiegato che una morte irreparabile della scarpa è quando il cambrione (la parte di struttura su cui appoggia la pianta del piede) si stacca dal tacco. A quel punto il piede invece di ondeggiare "loccia", genovesismo per dondola in maniera non controllata.
Terrorizzata dal locciamento, che come potete immaginare oltre a farti camminare in modo ridicolo non fa proprio bene a piede e schiena, sono andata a controllare tutte le mie scarpe col tacco, e, magia, nessuna aveva questo problema.
Ciò nonostante camminandoci ho notato che due di esse, un paio di décolleté blu in pelle tacco 7 di Mauro Leone e un paio di sandali altissimi con plateau in legno sempre della stessa marca, mi facevano ondeggiare, la sensazione era proprio quella, che il cambrione si fosse staccato dal tacco, ma prendendole in mano non succedeva. Poi ho tristemente capito. Erano morte si, ma in una maniera simile, era la parte piana, che solo nel secondo caso aveva il plateau, che si era staccata dal cambrione.
Ovviamente non mi sono rassegnata, e dato che la Spora è senza 3G nella pampas argentina e non posso chiederle lumi, porterò le mie scarpe da un calzolaio chiedendo se può farci qualcosa, non sono pronta a rinunciare a due scarpe con il tacco in cui sto comoda, soprattutto perché i sandali li ho indossati davvero poche volte. Quindi ne approfitto per un piccolo appello: Caro Mauro Leone, le tue scarpe mi piacciono tanto, ma vedi di fare cambrione più solidi perché altrimenti non credo che mi vedrai più molto spesso.
Un altro modo in cui le scarpe possono morire è per "sfondamento", avete presente quelle ballerine che dopo qualche anno sono diventate comodissime? Bene dopo il comodo, usandole ancora a lungo diventano sfondate, e quindi scomodissime.
Le mie prime ballerine, bianche e rosse, sempre di Mauro Leone, (visto che sono una cliente fedele, accontentami per la faccenda del cambrione, soprattutto visto che sei uno dei pochi a Genova che non fa scarpe da signora over 70) hanno ormai 10 anni, e le adoro, ma dovrò davvero salutarle. Hanno 2 cm di tacco, quindi le ho indossate tantissimo, e piano piano la pelle ha ceduto fino a farlo scivolare in avanti e facendomi battere dita e nervi contro di essa. Sono loro parzialmente responsabili della mia infiammazione al nervo che mi aveva costretto a lungo alle scarpe da ginnastica, perciò dovrò rassegnarmi ad annandonarle.
Voi avete altre scarpe morte? Ma soprattutto avete un calzolaio di fiducia? Io ne sto provando un po' ma ancora non ho trovato quello del cuore. E un'altra domanda da fare alla Spora sarà, ma anche le scarpe da ginnastica muoiono?

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