mercoledì 29 ottobre 2014

Aggiornamento e Trasloco

Il blog purtroppo è sempre in trasloco, speravo ci avremmo impiegato meno ma d'altra parte traslocare 660 post (lo sapete che sono grafomane) e quasi 22 mila commenti (anche voi non scherzate però), richiede tempo, di ogni post bisogna controllare le immagini e il link corretto di modo che non si sbagli niente.


Purtroppo non so dirvi ancora quanto durerà, spero che avrete come me pazienza, anche perchè ho tante sorprese in serbo per voi dall'altra parte e ho anche tanti post già scritti che aspetto di farvi leggere.

Per farmi perdonare però continuo ad essere presente su you tube, con i video sulle differenze fra le varie forme del corpo. La settimana scorsa abbiamo visto come capire se si è una mela a 8 o una clessidra e questa settimana tra la Mela e la Triangolo Invertito.

Mela a 8 o Clessidra?


Mela o Triangolo Invertito?


So che tra queste forme, specie sulle variazioni, non è mai facile riconoscersi, quindi spero che i video aiutino un poco.

Non dimenticate il Crowdfunding per L'Alluvione che è venuta a Genova, poco più di 15 giorni fa. Siamo arrivati a raccogliere 500 euro, ma pensate che se tutte voi che mi leggete donaste solo 1 euro raccoglieremo quasi 100 mila euro in un mese e potremmo aiutare anche più di un negoziante. Grazie ancora a chi ha donato e a chi ha condiviso.

Clicca qui per Donare

Purtroppo dato che siamo sempre in trasloco il post i commenti non saranno visibili nel nuovo blog, ma ciò non significa che al momento io non li pubblicherò e non vi risponderò.

PS: in entrambi i video ho la collana storta, la mia miopia mi impedisce di vedere i dettagli di me riflessa della telecamera ;)

martedì 21 ottobre 2014

Prossimo Corso vicino Milano

Finalmente posso annunciarvi la data del prossimo corso. In molte mi avete chiesto quando sarei riuscita a organizzarne un altro nei dintorni di Milano e spero che questa data possa accontentare molte di voi.


Il corso di terrà nel pomeriggio di Sabato 22 Novembre presso l'Oratorio di  San Giorgio a Limbiate (MB), in via Mazzini 9, ed è stato possibile grazie alla Scuola di Modellistica e Sartoria Model Designer School. Per iscrivervi inviate una mail a modeldesigner@icloud.com o telefonate al 3388731720.

Model Designer School

Il corso occuperà esclusivamente il pomeriggio, dalle 14 alle 18, durante il quale analizzeremo le varie forme del corpo, con test per ciascuna di voi e conferma visiva per capire se avete azzeccato la vostra forma, e gli abiti adatti a ciascuna di voi. Oltre a questo ci saranno piccoli giochi apposta per aiutarvi a vedere il vostro corpo con più oggettività e imparare a concentrarsi più sui pregi che sui difetti.

Spero di vedervi in molte, affrettatevi a prenotare, i posti sono limitati

Blog in Pausa per Trasloco

Purtroppo per oggi ho solo un annuncio da fare: Il blog è momentaneamente in stand by a causa del trasloco. Trasloco del blog, non il mio!

Come vi avevo annunciato stavo cercando di trasformare il blog in un sito, continuando ovviamente a riempirlo di post, e mantenendo tutto il lavoro fatto in precedenza, ma rendendo il tutto più facile da navigare e più professionale.

Piccola anteprima di ciò che ci aspetta


Per trasferire tutti i contenuti però ci vuole un poco di tempo, e durante questo tempo il blog resterà sempre visibile, ma come congelato. Infatti tutti i commenti che scriverete a partire da stasera, saranno sì visibili qui, e io vi risponderò, ma non saranno poi importati nel nuovo blog.

Purtroppo non so dirvi quanto durerà questa fase, speravo sarebbe stato possibile farlo d'estate, ma ci sono stati problemi tecnici (blogger cattivo non voleva lasciarmi importare i vostri commenti), in ogni caso spero che una settimana sarà sufficiente.

Per chi sentisse la mia mancanza può trovarmi su YouTube, dove continuerò ad inserire i video, stasera quello sulle differenze tra la Mela a 8 e la Clessidra, o su Facebook e Twitter.


Spero di rimettermi un po' in pari con le mail nel frattempo, e riprendere al più presto tutti gli argomenti lasciati in sospeso e... a costo di sentirmi in un telefilm fantasy devo scriverlo... Ci vediamo dall'altra parte!

PS: l'indirizzo del blog resterà uguale, così come quello di tutti i suoi contenuti, cercheremo di non modificare nulla.

giovedì 16 ottobre 2014

Crowdfunding per Genova Alluvionata

Forse un po' troppo campanilista, sono molto legata alla mia Genova, e nel orso degli anni me ne innamoro sempre di più, scopro palazzi nascosti tra i vicoli, giardini segreti tra le mura, mi incanto a guardarla dall'alto, anche se la rivedo ogni mattina, e poi la vedo invadere da un fiume di fango.

Quest'anno, con tutta la polemica che c'è stata sui soldi che c'erano ma alle persone, quelle vere, non sono ancora arrivati ho pensato che oltre a spalare avrei voluto fare di più. Ho iniziato a parlarne con la mia amica Tatiana di Tati Loves Pearls e poi con la ancor più campanilista di me Iaia, e abbiamo deciso di organizzare un crowdfunding e utilizzare i nostri blog per lanciarlo.

Alberto Carmagnani

Cos'è il Crowdfunding? Si usa solitamente per finanziare un progetto, si stabilisce un budget e un tempo per i finanziamenti, ma alcuni portali prevedono anche la formula Donazione, dove nemmeno il gestore del Crowdfunding ci guadagna qualcosa e voi potete donare con un'account paypal.

Alberto Carmagnani

Una volta partita l'idea ho deciso di coinvolgere altre blogger genovesi perché ci aiutassero a diffondere il più possibile la notizia, così a noi si sono unite Anna Pitto di Followpix, Federica di I love Shopping with Fede, Irene di Fashion Sinner, Lisa e Betti di Come due gocce d'acqua, Claudia di El y Ella, Silvia Beatrice e Giulia di SBG Style e Federica di Shoes Bags and Cakes, sperando che unite potremmo raccogliere più fondi per aiutare i negozianti che hanno perso tutto.





Ci impegneremo non solo a diffondere il più possibile la campagna, ma soprattutto a farvi vedere terminato il mese di raccolta che i soldi, pochi o tanti che saranno, verranno consegnati nelle mani di chi ha davvero bisogno.

Se volete donare, anche poco, potete farlo a questo link, ma saremo felici anche solo se condividerete la nostra iniziativa andando a toccare il cuore magari di chi può permettersi di essere generoso.

Grazie


martedì 14 ottobre 2014

You Tube: Donna a Pera o Donna a Clessidra?

Vi avevo promesso i video sui pantaloni lo so, ma credo che valga la pena prima soffermarsi ancora un po' sulle differenze che ci sono tra le forme del corpo. Molte di voi hanno ancora difficoltà a riconoscersi, e spesso le forme variate che potrebbero aiutare confondono ulteriormente.

Ho deciso così di fare una serie di video in cui alcune forme con cui avete più difficoltà sono paragonate per farvi capire quale siano i tratti da considerare per capire quale sia la vostra.


Per prima ho scelto queste due forme cugine, la Donna a Pera e la Donna a Clessidra, la clessidra ovviamente è la cugina fortunata dato il seno (scherzo, so che il mio subconscio mi suggerisce questo solo perché sono una pera), ma moltissime clessidre sono convinte di essere pere.


In realtà anche molte mele, rettangoli e persino triangolo invertiti all'inizio sono convinte di essere pere, Questo semplicemente perché seguono questo filo logico, ignorando le altre caratteristiche della pera: "Ho le gambe grosse/le mie gambe non mi piacciono: Sono una Pera". Magari hanno davvero le gambe grosse, ci sono mele con gambe grosse e anche triangolo invertiti, ma sono comunque più piccole del resto della figura.


Nel video trovate altri trucchi per essere sicure della vostra forma del corpo, e vi spiego come mai prendersi le misure è spesso inutile.

Nei prossimi video confronteremo:

Donna a Mela a 8 o Donna a Clessidra
Donna a Mela o Donna a Triangolo Invertito
Donna a Rettangolo o Donna a Clessidra Magra e Poco Formosa

Se avete altre forme che vorreste con cui avete difficoltà scrivetemele nei commenti così potrò fare un video apposta.

domenica 12 ottobre 2014

Genova Alluvionata, di nuovo

Quando queste cose accadono per la seconda volta fanno al contempo più e meno paura. Meno paura perchè hai già spalato, sai come fare, sai che gli altri ti staranno accanto, sai quanto è pericoloso e quindi sai come proteggerti. Passare le giornata nel garage e la cantina di mio zio, di nuovo, tirando fuori le stesse cose, alcune che la scorsa alluvione si erano salvate, altre che è arrivato il momento di buttare, con intorno le stesse persone che puliscono i loro magazzini, cercano di salvare qualche stoffa, qualche pezzo di ricambio di automobile, prestarsi a vicenda carrelli e scope, beh questo l'hai già fatto, sai com'è, sai anche quando fermarti, e soprattutto fermare tuo zio, prima che svenga per la troppa fatica.


Fa però anche più paura parchèè troppo presto, ed è stato anche peggio, non oso pensare cosa sarebbe successo se fosse stato giorno, magari anche con le scuole aperte. Fa più paura perché dalla volta scorsa non si è fatto niente, perché come sempre a Genova (ma dubito solo qui), quando c'è da fare qualcosa, che sia lo stadio, o ripulire l'alveo di un fiume ci devono mangiare tutti. Così fai la gara, si prendono sei mesi per decidere chi ha vinto, e poi a torto o a ragione, si fa ricorso al tar, e si perde tempo prezioso. Tanto la meteorologia ci dice che c'è una bassissima probabilità che l'evento si ripeta nel breve periodo. Entrerò nel tecnico, quindi se non vi interessa potete anche saltare, ma questo non è un post per commuoversi e compatirsi, è un post per reagire. La protezione civile ha parlato di "Tempi di Ritorno saltati", visto che credo solo chi ha studiato l'argomento possa averlo capito vorrei spiegarvelo, è un termine statistico che si usa molto con il sisma, ma anche quando si studiano i fenomeni di piena. Con Tempo di Ritorno si intende il tempo intercorso tra due eventi di uguale/simile intensità, e i tempi di ritorno tra eventi di grossa intensità sono più lunghi di quelli tra intensità simili, probabilisticamente. 



Ma se invece ultimamente le bombe d'acqua sono più frequenti del solito, esondazioni o meno, possibile che non siamo in grado, non dico di eseguire tutti gli interventi programmati nei piani di bacino del 2005, ma almeno pulire gli alvei dai rami?



Dicono che non è il momento delle polemiche, e invece sì, non è possibile fregarsene perché tanto i genovesi mugugnano ma poi si danno da fare e si aiutano tra loro, dovevamo intervenire prima e possiamo anche intervenire prima della prossima ondata di piena. Perché la pulizia degli alvei fa la differenza, il fiume Recco per esempio viene pulito ogni anno per l'occasione dei fuochi d'artificio, e infatti era pienissimo ma non è esondato.



Se siete di Genova e dintorni vi lascio il link dove potete consultare i Piani di Bacino di tutti i nostri fiumi, troverete, cartografia, affluenti, zone esondabili, e interventi programmati, vediamo di essere informati sulla nostra città.



Da dopo domani torniamo a parlare di moda, ma io sono fatta così, zitta non ci so stare quando ci vendono delle fandonie, e non solo nel campo della moda.


E dato che la polemica e la politica sono sempre legate mi chiedo, ma Crozza ha devoluto gli incassi della sua ultima puntata alla nostra città, l'arcivescovo di Genova Bagnasco ha stanziato un milione di euro della Cei, e Grillo per la sua città cosa fa? Sta a sbraitare al circo massimo e nemmeno 3 righe sul suo blog? Finché la sua villa a Sant'Ilario sta bene non gliene frega niente? La politica si fa anche così.

giovedì 9 ottobre 2014

Campagna Nastro Rosa di Prevenzione

Come alcune di voi avranno visto due settimana fa sono stata in piazza De Ferrari a Genova con la Lilt. Il mio compito era intrattenere le donne che erano in attesa per fare la visita senologica gratuita e far loro fare il test per capire qual è la loro forma del corpo.



Per me è stato un piacere e un onore partecipare, perché credo non si ripeta mai abbastanza quanto la prevenzione giochi un ruolo fondamentale nella lotta al tumore al seno, e contro tutti i tumori. Lo so, noi donne siamo piene di impegni, già tanto se ogni due anni ci rechiamo a fare un pap test (perché ci andate vero? O devo farvi sgridare dalla Spora?), o magari la mammografia dopo i 45, figurarsi se prima ci tocca anche fare la visita senologica. Invece non c'è niente di più importante, primo perché se no si resta senza alcuno screening nel momento in cui un tumore potrebbe essere più aggressivo, ma anche perché la visita è indolore, l'ecografia si può fare anche molto più spesso di una mammografia, inoltre il senologo vi insegna anche l'autopalpazione.




Alzi la mano chi fa l'autopalpazione tutti i mesi? No, eh? Eppure è il modo migliore, indolore e gratuito, per prevenire. Bisogna solo imparare a conoscere il proprio corpo, farla intorno alla decima giornata di ciclo (poco dopo che vi è finito quindi), e iniziare a capire quali sono le nodularità normali e quali no del nostro seno.



Ottobre è il mese della prevenzione, il che significa che le visite senologiche presso i centri della lega tumori, sono gratuite per chi ha dai 25 ai 49 anni, ma se anche non fate in tempo a prenotarle in questo periodo la visita nei consultori costa circa 20 euro, e non manda in rovina nessuno.


Vi ho convinto? Il nostro corpo va rispettato e amato in tutti modi, anche mantenerlo in salute è un nostro dovere. Se questo non vi basta potete partecipare anche alla lotteria, uno dei premi è una consulenza completa dal vivo con me.




mercoledì 8 ottobre 2014

You Tube: Gli Abiti per la Donna a Triangolo Invertito

Arriviamo finalmente all'ultima forma del corpo, escluse quelle variate, la Donna a Triangolo Invertito. Tra tutte le forme è quella che ha più difficoltà per la ricerca degli abiti soprattutto in Italia dove la categoria "molto seno" è associata sempre a "molto anche di tutto il resto", senza prendere in considerazione chi ha un seno abbondante, ma un corpo non altrettanto abbondante.



Ho cercato quindi di inserire diversi modelli che possono sia donarle, sia ovviare a questo problema, infatti non si tratta solo di trovare un abiti che le stia bene, ma più che altro un abito che le stia, che sia quindi in grado di contenere il seno senza essere troppo grande per il resto del corpo.


Se al momento non avete modo di vedere il video adesso, vi anticipo un'altra chance per scegliere l'abito che vi doni. Oltre agli abiti che già trovate per la Donna a Triangolo Invertito in questo blog, potete anche scegliere modelli leggermente svasati sotto o con la gonna plissettata o a pieghe, usando quindi la tecnica dei volumi e non solo quella dei colori per riequilibrare la figura.


martedì 7 ottobre 2014

Capi da giorno o da sera

Una delle tante domande che mi fate è come capire se un capo è esclusivamente da sera o può essere indossato anche di giorno.

Night: stylishpetite
Un tempo questi confini erano molto più marcati, non si indossava il nero prima delle 18, niente lungo di giorno, le borse di coccodrillo erano considerate sportive e non si usciva senza calze. Ora, per fortuna, il dress code si è ammorbidito molto, e a parte probabilmente alla corte d'Inghilterra, nessuno storce il naso se indossate un abito lungo per il tè.

Day: sassyincollege

Certo che, quando vigevano tutte queste regole, i tessuti venivano in aiuto per capire come comportarsi, gli abiti in lana erano considerati da giorno per esempio e a seconda della trama si differenziavano se da campagna o da città. Ora i tessuti si sono un po' più uniformati, è arrivato il sintetico, si è infilato in ognuno di essi facendo sbiadire i confini. Un abito in seta un tempo sarebbe stato riservato solo alla sera, un abito che sembra seta ma è puro poliestere lo metteremmo pure per andare al mare.
Spero finiamo per dividere il guardaroba da giorno e da sera in base al costo del singolo capo, finendo poi per mettere pochissimo capi magari più costosi che potrebbero essere facilmente sdrammatizzati di giorno.

Tracciando delle linee guida possiamo definire quasi esclusivamente da sera:
  • Abiti e top con paillette o strass, adesso gli strass li mettono anche sulle magliette sportive e quindi in quel caso si possono indossare anche di giorno.
luxeandlillies

  • Abiti completamente in  pizzo, specie se fascianti, alcuni possono essere sdrammatizzati, ma se volete abbinarci un tacco o un blazer meglio restare dopo le 18.
dutchafro

  • Abiti e top con trasparenze consistenti, soprattutto se neri, anche se tali trasparenze sono finte e sotto hanno del tessuto color carne, è l'effetto rete a non essere adatto.
beautifully-written

  • Abiti e top scollati sulla schiena (non con il buco, ma con scollatura), a meno che non prevediate di tenere, e non togliere, il cardigan.
lolobu

  • Abiti, top, pantaloni e mini-gonne in pelle(ed ecopelle) a meno che non sia un giubbotto la pelle è meglio non indossarla di giorno.
hermodernromance

  • Abiti gonne e top con inserti argentati o dorati, fanno eccezione i fili dorati intrecciati nella trama di un maglione, ma anche in quel caso sono meno adatti per il giorno.
chloeroseboutique

  • Collane molto ingombranti e vistose, ma solo se con inserti di strass, dorati o argentati, e swarovski.
pennypincherfashion

  • Decollete di vernice nere, specie se con tacco sottile e molto alto, il tacco a cono è comunque più indicato di giorno, e anche più comodo, dello stiletto, che come dice sempre la Spora, dovrebbe essere riservato a poche ore al giorno.
fashionstudiointl

  • Piume svolazzanti, sia che siano attaccate a una sciarpa o a una gonna, davvero di giorno è meglio di no.
wendyslookbook

  • Ruches o balze molto elaborate, soprattutto se nere e di tulle/sintetico, mentre ruches bianche e su una camicia e baschina/peplo sono adatte anche per il giorno
froufroufashionista

Ognuna di queste cose, a seconda del contesto e della persona che la indossa può essere sdrammatizzata molto bene tanto da riuscire ad indossarla giorno. Una gonna a matita in pelle per esempio con un morbido maglione crema una francesina non risulta più da sera, ma bisogna essere molto brave con la cura dei dettagli.

Sdrammatizzato con successo: celiaporto

Ricordatevi che per sdrammatizzare un abito è meglio puntare su accessori e capi sobri, base, e non sportivi. Un abito nero con trasparenze finte, con ballerine nere e cardigan lungo riesce a essere sdrammatizzato, con borsa di tela e ciabatte di gomma, e fa risaltare ancora di più il fatto che sia inadatto.

Sdrammatizzato con successo: theyallhateus

giovedì 2 ottobre 2014

Le Autostime Specifiche con la Dottoressa Sara Padovano

Il percorso sull'autostima procede, e ho deciso di chiedere a una psicologa mia amica, Sara Padovano, che da tempo si occupa dell'argomento e i cui corsi ho già seguito di parlarci di questo argomento in modo un po' più scientifico:
Che noi donne siamo critiche nei confronti di noi stesse, e lo siano "un tantino" in più del genere maschile, è risaputo, del resto l'autocritica è femmina e il mettersi in gioco e un'inclinazione che più caratterizza il sesso gentile che non quello forte.
Quando le critiche però diventano una costante, la nostra vocina interna ci mette un po' troppo spesso in discussione, ci riconosciamo più difetti che pregi, o ci focalizziamo su uno in particolare che non ci piace e gli attribuiamo un peso eccessivo, bisogna far suonare il campanello di allarme e mettere in atto alcuni accorgimenti per riequilibrare il giudizio di noi stesse. Se utilizziamo pensieri poco obiettivi il rischio è che,  alla lunga,  miniamo le nostre sicurezze e la nostra autostima identificandoci in un'immagine di noi stesse distorta e poco reale. Bloccare queste "cattive abitudini" ci permette di riacquistare serenità per vivere e viverci al meglio.
Premessa doverosa:
Avere autostima vuol dire essere consapevoli del proprio valore, sapere di essere in grado di affrontare le situazioni, di determinare gli eventi, di piacersi ed accettarsi, ma anche avere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie "imperfezioni".
Il senso di inadeguatezza non è della stessa natura per tutti tra le persone che si piacciono poco e quelle per niente, possiamo identificare due categorie:
  • c'è chi il valore ad attribuirselo proprio fa fatica o non ci riesce, le cose buone di sé le da per scontate e alla portata di tutti, mostra una spicca tendenza a minimizzare i successi ed enfatizzare gli insuccessi. Il rapporto con i complimenti è particolare: mai che se ne faccia uno e se a farglielo sono gli altri si imbarazza ed è pronta a sminuirsi cercando di convincere l'altro che sta sbagliando.
  • c'è chi invece un certo valore se lo riconosce e sarebbe anche soddisfatto di sé, se potesse soltanto migliorare ancora un pochino, raggiungendo quel determinato obiettivo, peccato che poi una volta raggiunto l'insoddisfazione permanga e il meccanismo ricominci, continuando ad inseguire un Sé ideale un po' troppo ideale.
photoalternative

In entrambe i casi siamo in balia di pensieri nocivi che generano un’immagine di Sé percepita distorta, causa di sfiducia in se stessi, insicurezze, insoddisfazione e frustrazione, responsabile di un basso livello di autostima. Nel primo caso i pensieri sono del tipo "Non valgo, ho soltanto difetti, mi isolo o maschero parte di me agli altri, perché se scoprissero veramente come sono non mi amerebbero più"; nel secondo "Valgo nella misura cui sono brava, devo assolutamente essere brava altrimenti gli altri non mi ameranno". Cosa li accomuna? Il tema critico: Il Valore.
Possiamo migliorare il nostro livello di autostima?
La risposta è positiva, ma serve una buona "cura ricostituente", basta scoprire qual è, non esiste la bacchetta magica o il libro miracoloso. Incrementare il proprio livello di autostima significa intraprendere un percorso fatto di piccoli gesti, di attenzioni nei confronti di Sé stessi, ma anche di cambiamenti di abitudini ed automatismi auto-bloccanti, che richiedono impegno. Tutto ciò deve però essere accompagnato da una conditio fondamentale: la propria volontà, senza la quale nulla può funzionare. Questo significa aver voglia di mettersi in gioco, superando il bisogno innato dell’essere umano di certezza, coerenza, prevedibilità responsabile della difficoltà di staccarsi da situazioni che pur riconosciute come "nocive", rappresentano il certo ed il conosciuto, una zona di comfort poco funzionale.
Da dove cominciare?
L'Autostima è un pensiero globale, una valutazione generale di Sé e spesso non si sa da che parte cominciare per imparare a piacersi di più e darsi più valore. Può essere utile ragionare in termini di Autostime Specifiche e lavorare su quel pezzettino di noi che genera insoddisfazione e mina il nostro generale senso di Autostima. 
Sei sono le Autostime Specifiche
  • Corporea: rapporto con il proprio corpo
  • Emozionale: capacità di sentire ed esprimere le emozioni 
  • Relazionale: saper gestire i rapporti interpersonali
  • Lavorativa/scolastica: successo/insuccesso nel lavoro o a scuola
  • Familiare: considerazione in ambito familiare
  • Senso di autoefficacia: capacità di padroneggiare e determinare gli eventi e le situazioni
allthingsstylish

Identificare la nostra area critica può esserci di grande aiuto per intervenire in modo mirato ed efficace per "armarsi e partire" alla conquista di quello che ci spetta di diritto: la nostra Autostima!

Come scoprire quel è la nostra Autostima Specifica?
Approfondisci su www.sarapadovano.com e richiedi il test a info@sarapadovano.com