mercoledì 17 settembre 2014

You Tube: Gli abiti giusti per la Donna a Mela

Per una Donna a Mela non è affatto facile iniziare ad indossare gli abiti. Molto spesso non è conscia delle sua belle gambe e non vuole mostrarle, oppure sentendo il suo fisico poco femminile si rifugia erroneamente nell'abbigliamento maschile.


Eppure non c'è capo migliore per esaltare la sua femminilità che lei molto spesso non sa come evidenziare.


Spero che questo video vi faccia venire voglia di indossare più spesso gli abiti e vi orienti senza dubbi o equivoci su quelli più adatti alla vostra forma del corpo.

Per coloro che magari al momento non possono guardare il video come sempre vi anticipo alcuni contenuti. È importante scegliere l'abito giusto a seconda che voi abbiate poco o molto seno. Spesso però la taglia del reggiseno vi confonde in tal senso, chi indossa magari una 4 penserà di avere molto seno, quando in realtà è costretta a prendere una 4 per via del torace ampio ma di coppa lo riempie poco. Per molto seno si intende un seno con una coppa più ampia (C D) che comunque sporga molto rispetto al torace. Se avete ancora dubbi sulla vostra taglia del reggiseno non perdete i post realizzati con la consulenza di una bra fitter: Reggiseno.

Nel prossimo video vedremo gli abiti giusti per la Donna a Clessidra, e anche quelli sbagliati.


martedì 16 settembre 2014

Il Diario dei Complimenti: la nostra forza

Ormai il nostro diario dei complimenti sta diventando spesso, il mio è cominciato con una scaletta di argomenti, ma è andato avanti con riflessioni ed anche con ricordi. Ogni parte di me che mi piace è legata a un ricordo, o più di uno, a cosa di me che ho scoperto, e ho formato. Alcune le avevo persino dimenticate come la sensazione bellissima provata quando ho scoperto che il nuoto era lo sport per me, e che in vasca non ero più la pappamolla che restava in coda alla campestre o quella negata a pallavolo, ma ero forte e non mi stancavo mai.

A volte non riflettiamo abbastanza su noi stesse, sulle cose positive, non c'è il tempo, molto spesso però il tempo per lamentarci o piangere sulle cose negative, i nostri difetti veri o presunti e le cose che non ci piacciono lo troviamo. Perché noi donne non siamo abituate a lodarci, eppure dovremmo, e non solo dal punto di vista estetico. 
Noi donne spesso minimizziamo i nostri successi, o le difficoltà affrontate, siamo troppo esigenti con noi stesse e anche dopo aver affrontato problemi enormi ci "sgridiamo" per non averlo fatto abbastanza in fretta o con il sorriso sulle labbra. Magari per affrontare queste difficoltà, fisiche e psicologiche, che avrebbero ridotto in brandelli un altro essere umano ci ritroviamo con qualche chilo in più, e ci colpevolizziamo per quello, senza pensare al successo ottenuto o alla reale difficoltà di ciò che abbiamo fatto. Oppure abbiamo raggiunto un traguardo importante e difficile, ma non riusciamo nemmeno ad accettare un complimento come se ci sembri sleale gioire dei nostri successi.
Così ho deciso che il nuovo compito che servirà ad alimentare la nostra autostima sarà proprio scrivere, sul nostro diario dei complimenti, episodi della nostra vita che mostrano quanto siete forti. Possono essere cose piccole o grandi, cose che si fanno tutti i giorni, o eventi che hanno segnato la vostra vita.
Io inizierei dalla mia laurea, presa con il massimo dei voti nonostante la dislessia, e nonostante tutti gli insegnati dalle medie al liceo non abbiano mai pensato che io valessi abbastanza. È stato bello scoprirsi brava e portata per una materia così particolare, ed è stato elettrizzante scoprirsi così forte e determinata come non credevo di essere.
Poi, ma ovviamente solo in linea temporale, c'è questo blog che è nato dal nulla, è cresciuto da solo (e senza spam) e sta diventando anche un lavoro. Pensare che è diventato così grande e pensare che davvero aiuta donne che si sentono come io mi sono sentita in passato, è meraviglioso. Ho imparato tanto su di me, ho imparato anche che non devo pormi dei limiti perchè sono in grado di fare cose che non credevo avrei mai potuto fare, come per esempio scrivere un libro.

literaryconcepts

Ma ci sono anche piccole cose che sono felice di aver imparato a fare, di avere trovato il coraggio di fare, o anche solo che mi hanno aiutata a scoprirmi forte.

lunababiana

Questo compito però è più personale, e quindi non tutte le cose che si scriveranno sul Diario dei Complimenti potranno essere fotografate e condivise, perciò fatelo solo con piccole cose, o magari se avete l'account anonimo. Oppure sentitevi libere di pubblicarle qui sotto, appunto in forma anonima. Le storie della forza di altre donne possono aiutarvi anche a trovarle la forza in voi... e qui mi sembro un po' il maestro Yoda... 

lunedì 15 settembre 2014

Moda per Principianti e LILT per il Nastro Rosa

Vi avevo detto di avere molti programmi per il "nuovo anno" vero? Uno di questi è del mio colore preferito, tutto rosa. Perchè il rosa sembra un colore da bambine e invece no, è un colore importante.


Sabato 27 settembre  dalle ore 15:30 sarò in Piazza De Ferrari a Genova con la Lega Tumori per la Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno. Così oltre a ricevere una visita senologica gratuita potrete anche fare con me il test ed avere la "diagnosi" della vostra forma del corpo


Inoltre uno dei premi di della pesca di beneficenza sarà proprio una consulenza completa con me. Ma se non poteste proprio venire non ci sono scuse, per tutto il mese di ottobre infatti ci si potrà prenotare, se si hanno dai 25 ai 40 anni, per visite senologiche gratuite al numero 010 2530160. 


Io ho già fatto la mia prima visita senologica, e mi hanno insegnato l'auto-palpazione che faccio regolarmente ogni mese e voi? È facile dire che la prevenzione è importante ma bisogna farla davvero, quindi amiche genovesi e dei dintorni, vi aspetto Sabato 27, ovviamente con indosso qualcosa di rosa.

giovedì 11 settembre 2014

Come vestirsi in Gravidanza

Per tanti anni mi avete chiesto di consigliarvi cosa indossare in gravidanza, ma ci sono argomenti e difficoltà che non puoi capire appieno finché non le provi, o la tua più cara amica ti telefona ogni sera perché è lei che le sta provando.

Fashion Bananas

Fashion Bananas

Pur rimandando un approfondimento a quando avrò la possibilità di sperimentare l'esperienza o anche solo di avere a disposizione una "modella" in dolce attesa, ho deciso che un ciclo di post sull'argomento come linee generali, ovviamente per ogni forma del corpo, non poteva più aspettare.

Fashion Bananas

La regola aurea di quando si aspetta è una sola: mostrare la pancia, sempre! Ne aveva già parlato Sara su Consigli per Pincipianti. Che andiate al lavoro o ad un matrimonio la vostra pancia dovrà essere sempre in bella vista, anche quando non è ancora molto sporgente. Lasciate l'oversize a... heh a nessuno dato che non dona a nessuno.

Fashion Bananas

Fashion Bananas

Quindi qualunque sia la vostra forma del corpo il taglio giusto è quello a impero, per abiti, top e magliette. Anche le magliette aderenti sono perfette, a meno che non abbiate maniglie o anche la schiena sia ingrassata.


Il cardigan si abbottona sotto il seno, in questo modo la pancia è evidenziata, ed è esattamente un messaggio a chi è seduto sul bus e non vi lascia il posto.


Il seno cambierà, ma questa non è una scusa a lasciarlo cadere mollemente sulla pancia, o a comprare taglie a caso che vi stanno larghe sulla schiena salendo. Compratevi un vero reggiseno, anche se vi servirà per pochi mesi, e vi ho già assicurato che i reggiseni con coppa e torace differenziati non costano più di quelli "low cost".


Vestire la parte di sotto è più difficile, questo perché la pancia cambia e stravolge le abitudini di molte forme del corpo. Anche in questo capo è importante inserire in uno di quei pantaloni premaman che si possono allargare o con l'elastico, soprattutto se inverno, ma approfondiremo meglio nei post di ogni forma del corpo.


Si deve dire addio alle gonne, perché il punto vita sparisce e anche quelle a vita bassa sono problematiche, ma non disperate si potranno indossare lo stesso i vestitini, anche in inverno. Se i collant diventano un problema potete ripiegare sui leggings (si anche se siete a pera), più morbidi da infilare e con meno probabilità di stringervi la pancia.


I cappotti sono la parte più difficile, per questo le mamme dei nati a fine estate sono più fortunate perché non se ne sono dovute preoccupare. Anche in questo caso sarebbe meglio comprarne uno apposta, ce ne sono di elastico si allarga. Se non fa troppo freddo potete scegliere di indossare il solito cappotto o trench riempiendo lo spazio che resta con una sciarpa, tecnica utile anche per le occasioni più eleganti.


Anche le scarpe diventano un problema alla fine, quando non potrete più chinarvi per allacciarle. Inoltre dati i problemi di schiena è meglio scartare sia tacchi sottili che ballerine, cercate scarpe con suole ammortizzate e non scartate l'idea di passare l'estate in scarpe da ginnastica e vestitino, o l'inverno con gli ugg (e plantare dentro).


Spero presto di poter approfondire i look di quando si aspetta per ciascuna forma del corpo, nel mentre vi va di aiutarmi scrivendo nei commenti quali sono le difficoltà che avete dovuto affrontare voi quando eravate in dolce attesa?

mercoledì 10 settembre 2014

You Tube: Indossiamo gli abiti più spesso

Dopo aver terminato i video un po' più generici sulle varie forme del corpo viene il momento di parlare specificatamente dei capi e dei modelli che donano di più a ciascuna, e da quale capo avrei potuto iniziare se non dagli abiti


Purtroppo però molte donne non indossano gli abiti quasi mai, ed è un peccato, perché credo che siano il capo che può tirare fuori di più le potenzialità di ciascun fisico, se è quello giusto ovviamente.


Così ho deciso che prima di addentrarmi in ogni forma del corpo avrei dovuto fare un video introduttivo che facesse venire ad ogni donna, la voglia di indossare gli abiti più spesso, o quanto meno, la spingesse a provare i modelli giusti per lei. Come? Semplicemente demolendo le più comuni remore che ci si fa a proposito di questo capo.


Se non potete al momento vedere/sentire il video vi anticipo quali sono queste remore:
  • Con cosa lo metto? Quanta paura ci fanno gli abbinamenti, eppure è più semplice di quello che si pensa.
  • Dove ci vado? Ci sentiamo sempre troppo eleganti con un abito? Eppure io ci vado anche a fare la spesa.
  • Sono tutti senza maniche, e io ho freddo alle braccia in inverno, e non voglio mostrarle in estate. Qui non posso che darvi ragione, ma le soluzioni ci sono lo stesso.
  • Devo metterci per forza i tacchi e sono scomoda! Andate a cercarmi quello (ovviamente è un uomo) che ha detto che con un vestito bisogna indossare sempre i tacchi, ho una punizione apposta per lui.
Avete altre remore ad indossare gli abiti? Scrivetemele nei commenti che troveremo insieme una soluzione.

martedì 9 settembre 2014

Il diario dei complimenti: risultati

Ogni sera, per la passata settimana, mi sono seduta sul letto, un attimo prima di continuare a leggere Sandition di Jane Austen e stendermi sul mio cuscino, ho preso in mano il mio bellissimo Diario dei Complimenti. Piano piano, dopo aver scritto dei pregi di cui già ero conscia, ne sono venuti fuori altri, alcuni a cui non avevo mai pensato.

@annavenere3

Per esempio: i miei nei, io ho tantissimi nei, piccoli e piatti, e mi sono sempre stupita di non essermene mai crucciata, prima del diario dei complimenti lo consideravo un difetto che però non mi infastidiva. Adesso invece ho capito invece i miei nei mi piacciono, mi piacciono proprio, mi piacciono soprattutto le mie braccia a puntini, sono un po' come dei tatuaggi che mi rendono unica.

@annavenere3

Una settimana forse è un po' poca per concentrarsi sui propri pregi, quindi prolungo il compito per un'altra settimana, ogni sera, se non vi vengono in mente altri pregi, rileggete quelli che avete scritto, e poi osservateli.

A me piace il colore dei miei occhi, quello verde oliva scuro, con un bordo marrone vicino alla pupilla, così mi metterò a guardarlo allo specchio, per ricordarmi perché mi piace, per sorridere mentre osservo una cosa che mi piace.
Traete ispirazione anche dai pregi delle altre donne che hanno condiviso il loro diario sull'hashtag #diariodeicomplimenti, su instragram ma anche su Twitter.
Mi raccomando, non è una gara, non importa quanti ne scrivete, ma che li interiorizzate davvero, e cerchiate di ricordarvene durante la giornata.
La prossima settimana proveremo con un altro giochino, per cui continueremo a usare lo stesso quadernino.

giovedì 4 settembre 2014

Birthday Time

Ogni tanto mi chiedo, ma quand'è che si smette di crescere e si inizia ad invecchiare? Io credo non accada mail, il corpo invecchia magari, ma la mente continua a crescere, così almeno succede alla mia, che ogni anno si sente più forte e ha voglia di fare sempre più così. Questo porta il mio corpo ad essere più stanco è vero, ma ci sono alcuni sogni a cui non si può rinunciare.

call me cupcake

Così alla "veneranda" soglia dei 31, non voglio fare bilanci ma coltivare i miei sogni, voglio pensare in rosa, concludere alcuni progetti ed iniziarne altri, perché nella vita ci sono troppe cose che non vanno come si vorrebbe e a volte bisogna solo seguire le cose che invece funzionano.

call me cupcake

call me cupcake

Oggi voglio solo festeggiarmi con le foto di questa bellissima torta, come l'ho sempre sognata fin da bambina, e con le ciliegie in cima, come nel mio cartone preferito, chissà magari un giorno imparerò a farla, senza latticini ovviamente.

call me cupcake

mercoledì 3 settembre 2014

Home Decor: Cucina

Le mie vacanze come vi avevo anticipato non sono state affatto riposanti, ristrutturare casa da sicuramente delle soddisfazioni ma è anche molto stancante, fisicamente e mentalmente. Dopo 15 giorni con il rullo in mano e notti passate a progettare la cucina sono infatti fuggita a mare dai miei con il solo compito di svuotare il cervello.


Io e il mio fidanzato avevamo infatti deciso di cominciare i lavori dalla cucina. Come vi avevo accennato avevamo acquistato la cucina dei precedenti proprietari, con il suo quadratino "vintage", che abbiamo poi scoperto essere del 1986 (vi allego la brochure ritrovata, che ha la stessa età della mia famiglia Cuore delle Barbie!).




Io ero dell'idea di stringere i denti e tenerla così com'era per qualche anno risparmiando per cambiarla, ma il mio fidanzato mi ha fatto cambiare idea, decidendo di investire un poco, per renderla decente ed un po' più nostra. E, con quello che ho trovato dietro i pensili, meno male.

Il piano è stato stilato per punti:
  • cambiare i fuochi
  • cambiare la cappa e eliminare il pensile marrone a persianine sopra di essa (cappa incrostata di unto dal 86)
  • ridipingere tutti i mobili, dentro e fuori di un tono di grigio.
  • smontare le mensole a gradini che occupavano l'unica parete libera
  • sostituire le micro-maniglie originali con un paio più gestibili.
Vi assicuro che già quando abbiamo lasciato tutte queste cose all'ecovan mi sono sentita più libera, ma non potete immaginare cosa è stato ridipingere quel quadratino giallino e vederlo sparire.



Ovviamente per farlo abbiamo dovuto smontare tutte le ante, 15 alcune più alte di me, tutte le cerniere e tutti i ripiani, e mentre io lavavo ogni superficie di modo da scrostare ogni residuo (bleah), il mio fidanzato e suo padre verniciavano.


La scelta del colore mi preoccupava, io avrei voluto farla bianca, ma capivo che era eccessivo, abbiamo però trovato un smalto con tono di grigio molto chiaro che si abbina benissimo alle mattonelle e al colore chiaro del bancone.


Abbiamo verniciato per una settimana, perché tutte le ante erano da fare prima da un lato e poi dall'altro e speso a doppia mano dato che coprire il quadratino non era facile. Poi siamo passati a riverniciare l'interno di tutti i mobili. Per fortuna eravamo dotati di piccolo rulli e spugnette angolari per raggiungere ogni angolo, ma è stato comunque necessario un micro pennello per i punti più piccoli, e quantità immani di scotch per non dipingere tutte le piastrelle.



È brutto dirlo, ma nello spostare frigorifero, lavatrice e lavastoviglie ho visto cose che voi umani... Quindi ho capito che per quanto non incarni lo spirito della Regina della Casa di Sophie Kinsella contro lo sporco esce il mio lato maniacale dei nati sotto il segno della vergine e non conosco stanchezza. 



Come potete vedere (nonostante l'immagine sfuocata) ormai siamo a un passo dalla fine, però i progetti in cucina non sono ancora finiti, manca infatti la penisola bancone che abbiamo già acquistato dall'ikea ed attende di essere montata, per vederla dovrete attendere ancora un po'.