Questa pagina è rimasta in attesa d'essere completata per molto tempo, non sapevo cosa scrivere e da che parte partire. Come descriversi in poche righe?
Così ho pensato di parlare delle cose che mi compongono separatemene come lasciare qualche pezzo del puzzle sparso sul tavolo.
Sono grafomane: scrivo da quando ero piccola, pur avendo fatto tanta fatica ad imparare (ma questo è un altro pezzo di puzzle), su qualunque cosa mi venga in mente. Ho cominciato con i diari "Caro diario, stanotte ho sognato... ieri in gita scolastica siamo andati..." Poi sono passata ai blog: studenti.it, messenger, splinder, blogger. Scrivere mi aiuta a districare i miei pensieri ed amo il puro atto della penna che scorre sul foglio, dei tastini morbidi che battono sulla tastiera, nulla più.
Sono una lettrice indefessa: dai romanzi ai saggi ai libri fantasy non c'è libro che non finisca. Adoro parlare di libri, prestarli, rileggerli e stiparli nella mia piccola libreria che è già piena al secondo strato. Quando avrò una casa la riempirò di libri, ma rigorosamente dietro ad ante di vetro perché sono anche allergica alla polvere.
Sono dislessica: è un controsenso? Amo leggere, amo scrivere e geneticamente entrambe le cose mi sono rese più difficili. Se qualcuno non lo sapesse la dislessia è quella che ti fa letteralmente leggere fischi per fiaschi, si tramanda geneticamente più per linea maschile che femminile e quindi le donne ne soffrono in maniera più lieve. Per fortuna la mia è infatti lieve, ma non abbastanza perché le maestre di elementari e medie pensassero che fossi scema. Chi è dislessico però molto spesso ha un'ottima memoria, molto visiva e una buona propensione per la matematica, non per niente sia Newton che Einstein erano dislessici. Non la considero come una difficoltà, ma come una possibilità che mi è stata data e che fa parte di me, tanto quanto i miei fianchi larghi. L'unico problema è che se ne parla troppo poco e taluni bambini sono colpevolizzati, ma comunque ora è meglio di quando ero piccola.
Non ho frequentato scuole di moda: alcune di voi mi hanno chiesto cosa ho studiato, che lavoro faccio e se avesse a che fare con il mondo della moda. Sono laureata in una materia scientifica e lavoro in uno studio da quasi 4 anni. La mia passione per la moda, anzi per plasmare la moda su un corpo reale, è nata durante gli studi, e l'ho sempre coltivata parallelamente. Solo ora inizio a pensare che mi piacerebbe fosse il mio lavoro, di modo da dargli più spazio, ma per il momento non ho nessun progetto completo, solo tante idee.
Venere è il mio cognome "d'arte": ho deciso di scegliere questo perché la prima idea per il titolo del blog era "A forma di Venere". Ero rimasta infatti colpita nel constatare che la forma del mio corpo era simile a quella della "Nascita di Venere dalle Acque" di Botticelli; Venere Dea della Bellezza era stata rappresentata come una donna a pera con fianchi larghi, ventre morbido e busto stretto. Cos'era cambiato da allora ad oggi, perché oggi è quasi un reato non essere magre? Questa è stata la prima bella scoperta che mi ha aiutata ad amare il mio corpo.
Amo molto Genova: è la mia città e sono felice di vivere qui nonostante tanti la critichino. Mi piace che se sono in coda posso guardare Capo Santa Chiara, che a volte l'inverno raramente scende sotto i 10 gradi, che quando nevica si paralizzi tutto, che il mare è così vicino che sembra d'essere in vacanza. Mi sono innamorata anche di molte altre città: New York, Boston, Venezia, Roma, Monaco di Baviera, Lisbona, Copenhagen, ma qui mi sento a casa e difficilmente la scambierei con un'altra, chiamatemi pure provinciale.
Spero che questo piccolo inciso vi dia un'idea di come sono, spero in futuro di poter aggiungere qualche altro tratto che mi caratterizza.©
