giovedì 26 luglio 2012

Variazioni d'altezza: Consigli per le più Alte

Essere alte non è certo un difetto, nemmeno essere basse d'altra parte, però essere basse è criminalizzato dal mondo della moda pur essendo più naturale. In realtà se noi bassine pensassimo che le donne molto alte non abbiano nulla di cui lamentarsi perché sono quasi come le modelle (e chi non vorrebbe essere come una modella (?!), faremmo il comune errore di non vedere le difficoltà altrui solo perché sono l'opposto delle nostre.


Anche in questo caso tiro una traballante linea di demarcazione considerando nella categoria alte le donne oltre il metro e 75, ma anche chi non supera questa soglia può prendere ispirazione dai consigli se sente la sua altezza come un impaccio.

L'altezza può non essere mezza bellezza se si è molto magre, perché assottiglia ancora di più e si evidenzia la sproporzione altezza e larghezza. Sull'altro fronte se chi è molto formosa sarà aiutata dai centimetri in più a minimizzare un po' le curve rischierà comunque di fare un effetto imponente, venendo definita appunto come una donna Giunonica.

Un punto di partenza è rivoltare al contrario i consigli per le bassine:
  • Se le bassine traggono giovamento dal look monocolore o comunque dai toni in nuance chi è molto alta deve evitarlo solo se ha un fisico asciutto e poco formoso. Infatti il mono colore, soprattutto se scuro tende ad assottigliare la figura. Chi invece ha più curve trarrà giovamento dal consiglio per bassine senza per questo apparire particolarmente più alta.>

  • Anche i capi aderenti sono da evitare solo per chi è molto a sciutta e solo per il look totalmente aderente. Meglio in generale puntare su pantaloni leggermente più larghi in fondo e gonne svasate, soprattutto se si adattano alla vostra forma. Potete osare con tagli anni 70 e pantaloni a palazzo che vi toglieranno solo qualche centimetro in altezza. Più che puntare su capi oversize io consiglio di orientarsi verso la sovrapposizione di tessuti, maglietta non troppo aderente con cardigan morbido per esempio. Infatti il look oversize non farebbe altro che farvi apparire più sottili se siete magre e infagottarvi se non lo siete. Gli unici casi in cui il capo over size va bene è se di tessuto pesante da impedire lo svolazzo effetto tenda e accompagnato da altri capi più aderenti.

  • Le mezze misure sono perfette per minimizzare l'altezza, inoltre sono quelle con cui si ha più elasticità a livello di taglie-lunghezze. Le maglie lunghe sono un ottimo alleato, meglio infatti se superano le anche, lo stesso vale per maglioni cardigan. Per quanto riguarda le gonne, meglio se sono di media lunghezza, una gonna corta rischia di risultare troppo corta e una lunga, soprattutto se siete magre, rischia di farvi sembrare davvero allampanate. Le gonne da metà coscia in giù, al ginocchio o anche longuette (a meno di non avere un polpaccio molto pronunciato) ridanno la giusta proporzione alla figura. Per i pantaloni ci sono meno restrizioni, infatti saranno perfetti i capri o quelli a sigaretta, magari evitate solo gli shorts a vita molto alta.

  • La posizione del punto vita non è significativa in questo caso e va rimandata alle sproporzioni d'altezza busto-corto gambe-lunghe e viceversa.
  • Per quanto riguarda la scelta degli accessori meglio orientarsi su borse non troppo piccole, cinture troppo sottili, ma senza eccessive restrizioni. È oltremodo importante se siete anche formose evitare infatti un look troppo elaborato non tanto per quanto riguarda colori e fantasie, ma per applicazioni e ornamenti, mentre se siete asciutte evitate le collante lunghe e pesanti.

  • I capelli lunghi o in ogni caso che superano metà collo aiutano a diminuire le proporzioni, mentre un taglio corto e sfumato verso l'alto fa apparire ancora più alte.
Altre difficoltà che incontrano le donne molto alte quando vanno a fare shopping sono:
  • Il numero delle scarpe: non tutte, ma solitamente le donne molto alte hanno un numero di scarpa proporzionato e non è propriamente semplice trovare stivali e ballerine dal 40 in su.
  • L'altezza del tacco: se si è molto alte non per questo si deve bandire il tacco dalla propria vita, soprattutto se si è formose, ma è necessario trovare una scarpa con un tacco medio e possibilmente senza plateaux. Più facile a dirsi che a farsi, le scarpe con tacco medio spesso sono meno eleganti e indossare 10 centimetri di tacco per arrivare a 1.90 non è propriamente la soluzione.

  • La lunghezza dei pantaloni, già perché se noi sotto il metro e 65 ci lamentiamo di dover fare l'orlo a tutti i pantaloni che compriamo c'è chi suo malgrado deve girare con le caviglie scoperte, ma per fortuna anche in Italia stiamo importando i jeans con le diverse lunghezze come nel resto del mondo, molto più elastico. Non avete idea dell'espressione di gioia di una ragazza alta quasi un metro e ottanta nello scoprire che i jeans che stava provando esistevano regular short e long.

mercoledì 25 luglio 2012

Followpix: Fashion Blogger con forma a Triangolo

Era un po' che volevo parlarvi del blog della mia amica Anna, Followpix, ed è stato naturale chiederle per prima se voleva sottoporsi a questo esperimento di :"Trova la forma del corpo della Fashion Blogger" Io e Anna infatti condividiamo non solo il nome, ma anche l'amore per la nostra splendida, e molto spesso sottovalutata, Genova, quindi il suo blog mi piace particolarmente perché ne immortali gli scorci anche meno conosciuti, facendo conoscere la sua bellezza. L'altra cosa che mi piace molto è che le sue foto sono sempre divertenti, spontanee o in movimento, mai rigide e impalate. L'esatto contrario di me quando sono davanti all'obbiettivo. Mi dispiace aver dovuto selezionare le meno spontanee, ma ho dovuto prediligere quelle in cui la forma del corpo e l'outfit si notavano meglio.

Followpix

Followpix

Followpix

Quando mi è venuta l'idea di trovare le forme delle varie Fashion Blogger (folgorazione avvenuta nel luogo di mia massima ispirazione: l'autobus) ho chiesto ad Anna se voleva partecipare e testare le domande che avrei poi mandato alle altre blogger. Anna è stata come sempre rapidissima ed entusiasta.
Le mie domande hanno confermato, quello che già sospettavo, Anna è una Pera con punto vita poco segnato. Affettuosamente detta Me-Ra perchè unione della Mela nel torace e della Pera dalla vita in già. Fa parte in ogni caso della categoria delle pere perchè, come lei stessa non ha avuto dubbi a confermare, ingrassa su cosce e busto.

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Sono felice di portarvela come esempio, anche perchè il suo stile è molto variegato. Non scarta un capo o una tendenza a priori ed è perfettamente a suo agio con il suo corpo. Questo vi permetterà vedendo come le cadono tutti i tipi di abiti e valutare se vi piace o meno.

Followpix

Followpix

Come ogni donna a Pera i capi avvitati e svasati le donano molto, ma con predilezione per quelli con punto vita alto, quasi all'altezza delle costole. In questo modo il punto vita sembra più stretto e i fianchi e le gambe sono accompagnate dal tessuto senza essere evidenziate.

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Anna però ama molto anche i modelli dritti e un po' corti, a tunica o meglio ancora a trapezio. Forbescamnte, li indossa spesso con i tacchi e fa si che terminino dove la coscia inizia a restringersi. Il fatto che siano così corti aiuta a rendere le gambe più lunghe, che in abbinamento con i tacchi e la sua carnagione olivastra le rende notevolmente più snelle.

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Per i pantaloni skinny ha sicuramente una predilezione, e sceglie sia modelli scuri che colorati, ma non disdegna un paio di comodi wide legs quando ha voglia di stare più comoda.


Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Followpix

Gli shorts si sa non sono i migliori amici della donna a pera, e infatti Anna non li porta spesso, ma quando lo fa usa i trucchi che abbiamo a disposizione, scegliendo calze scure o zeppe molto alte.

Followpix

Followpix

Spero che molte di voi possano ispirarsi ai suoi look e amino il suo blog almeno quanto me. Oltre alle foto di Genova e agli outfit sta facendo un'ottimo lavoro nel far conoscere i negozi di Genova e è la nostra informatrice più aggiornata sugli (pochi) eventi genovesi.
Non vedo l'ora di mostrarvi la seconda blogger che si è resa disponibile per il post e raccontarvi qualcosa anche di lei.

Followpix

Followpix


martedì 24 luglio 2012

Regali, etica e Paperblanks

Non c'è più scampo, ora sono una vera Fashion Blogger. Da cosa l'ho capito? Qual'è il segnale che mi ha fatto notare la mia svolta? Hanno iniziato a regalarmi cose... (Prego notare l'ironia della frase, che non intende nè denigrare le Fashion Blogger, ne sancire che io creda davvero che sia questo che fa di loro/noi delle Fashion Blogger.)


Era un po' che mi interrogavo sull'argomento regali-pubblicità. Mi interrogavo perchè iniziavo a sentirmi un po' l'unica scema che non riceveva niente gratis, il motivo è presto detto: non contano i follower, le visite o la qualità di quello che scrivo. Il motivo è ben più semplice:
  • se regali tu non chiedi, regali non ottieni, 
  • se pubblicità tu non fai quando ti mandano i comunicati stampa, regali non ottieni.
Insomma mi sembra anche giusto. Mi sono un po' arrovellata sul problema etico e ho deciso già da lungo tempo di non inserire la pubblicità nel mio blog. Allo stesso modo ho deciso che non mi sarei procacciata regali (non ho nemmeno il tempo per dormire, figurarsi trovarlo per quello), e vi avrei parlato dei miei acquisti che già diciamocelo non erano ridotti.

Poi Giovedì scorso mi si è presentata l'occasione di arrovellarmi un po' di più. Mi hanno infatti spedito un'agenda 18 mesi Paperblanks, senza nessuna promessa di articolo o simili, l'agenda poi è arrivata meno di 24 ore dopo che avevo "rivelato" loro il mio indirizzo e la cosa mi ha piacevolmente stupito. Ho provato anche io la bella sensazione di tornare da una stancante giornata di lavoro, (in cui ho pure sbagliato autobus, non ci volevo credere) e trovare un pacchetto per me.

Così mi sono armata di iPhone (ho deciso che sarà il mio massimo sforzo come fotografa), e ho fatto la brava Fashion Blogger fotografando l'apertura del pacchetto.


Ho accettato questo regalo e ho deciso di scriverci un post, perchè io sono una maniaca di agende e quadernini, credo che sia un lato preponderante della mia grafomania. Vi giuro che non farei altro che far scorrere la parker blu su pagine ben rilegate color panna, a righe e non a quadretti se voglio viziarmi. Inoltre i quaderni e agende Paperblanks mi avevano sempre attirato molto, ne riempono i corridoi prima della cassa da Feltrinelli e giocavo sempre con le loro chiusure calamitate. 


Come potete vedere dato che l'agenda che mi è stata spedita è 18 mesi e inizia a luglio 2012 ho già iniziato a riempirla, per fortuna, perchè la mia dipendenza da grafomania avrebbe sofferto nell'aspettare settembre o addirittura gennaio.



L'unica altra ditta che aveva deciso di regalarmi qualcosa era la geniale Tailor4less, che quando ero ancora agli inizi si era offerta di farmi provare il loro servizio dandomi un buono per una camicia, ed ero stata entusiasta di potervi segnalare un sito che va così incontro alle idee del blog.

Ho risolto i miei dubbi amletici decidendo che, se mi capiteranno altre occasioni come questa mi ispirerò alla mia musa di sempre, ClioMakeUp. Come lei infatti intendo rendere chiaro ciò che acquisto rispetto a ciò che mi è stato inviato, e dirvi quello che penso di quello che ricevo.©

giovedì 19 luglio 2012

Forma del corpo: Fashion Blogger

Quando due anni fa ho cominciato ad affrontare l'argomento delle forme del corpo non credevo che sarebbe stato poi l'argomento principale del blog. Pensavo che avrei descritto le 5 forme principali, quello che secondo me a loro dona e poi sarei passata all'argomento successivo. Ma mi sbagliavao, questo argomento sembra non esaurirsi mai e il mio desiderio di renderlo sempre più chiaro mi fa escogitare sempre più modi per presentarlo.
Quindi sono venute le forme variate, ho cercato fashion blogger che assecondassero a pieno la loro forma del corpo, ho aggiunto i disegni di ciascuna forma, e ho cercato forme a cui ispirarsi tra le icone del passato.

Credo infatti che oltre a spiegare bene l'argomento, siano necessari esempi reali a cui ispirarsi.
Per questo motivo mi è venuta l'idea di individuare la forma di alcune fashion blogger italiane (e chissà magari poi anche straniere) per proporvele come esempio.

Girl and closet

Per farlo avrò bisogno non solo del loro permesso per pubblicare i loro outfit, ma anche della loro disponibilità a rispondere alle domande che mi permetteranno di individuare la forma, come sapete infatti le foto non bastano e anzi possono essere ingannevoli talvolta. Per questo motivo quelle che vedrete saranno quelle che sono state cosi gentili da prestarsi a questa indagine.


The fashion bloggers

Non intendo pubblicare le risposte alle domande che farò perchè meritano la stessa privacy di quelle che mi fate per i consigli via mail, e non saranno post alla Carla Gonzi criticando gli abbinamenti sconsigliati, ma solo mostrarvi quelli che mi piacciono di più e che evidenziano la forma del corpo. L'intento infatti è di farvi trovare esempi di donne reali che abbiano la vostra forma e di modo che possiate vedere come cadano gli abiti a chi ha il vostro fisico.

Spero che i post vi piaceranno, ho già le prime due candidate che tra l'altro rappresentano due delle forme variate che vi ho da poco mostrato. Speriamo se ne aggiungano molte altre.

mercoledì 18 luglio 2012

Tuta: vestimi tutta

Un po' di tempo fa una lettrice mi ha sollecitato un post sulle tute, fashionisticamente dette jumpsuit, argomento che avevo evitato come molti bambini fanno con i broccoli. Ma quando una di voi mi sollecita ad affrontare un argomento non voglio tirarmi indietro, lo appunto sul moleschine dedicato al blog, e ci rimugino quando trovo un articolo sul giornale o ne vedo qualche esempio per la strada. Sull'argomento però le idee latitavano, o meglio ci sarebbero anche state se io non mi fossi lasciata bloccare dal pregiudizio e la diffidenza. Per mia fortuna poco dopo è giunta una interessantissima proposta di collaborazione proprio sull'argomento che mi ha costretto a studiare questo capo e rompere gli indugi. Di questa collaborazione vi parlerò quando sarà terminata, ma vi prometto che vi piacerà e credo che sia stata molto importante per migliorare la mia esperienza.




Torniamo a noi e parliamo di tute. "Tute intere, pratiche, un capo unico che ci si infila ed si è subito pronte, versatile che dona per la sua morbidezza..." Quante volte avete letto questa descrizione? Sappiate che stavono proprio cercando di vendervela.
Mi sono documentata un po' ma ho trovato solo il blog Trama e Ordito che faceva un'analisi ragionata della tuta, pur affrontando l'argomento dal punto di vista sociologico e storico, ci spiega come mai la tuta non sia mai stata un capo popolare, soprattutto quella dedicata alle donne.

Guardiamo però dal punto di vista della vestibilità come mai la tuta è tutto fuorché pratica versatile ed adattabile ad ogni fisico.


Per prima cosa infatti c'è un problema intrinseco nel modello che lo rende poco adattabile. Il fatto che sia un pezzo unico cucito sotto il cavallo fa si che non possa andare fisicamente bene a tutte. Infatti non siamo, come l'industria della moda vorrebbe farci credere, tutte standardizzate con una misura di busto media che aumenta proporzionalmente con la taglia. Ci saranno donne magre con busto lungo, donne formose con busto corto e alle prime la tuta sarà corta, alle seconde lunga. A differenza di un vestito che se troppo corto risulta solo un po' più osé, la tuta corta non la si può proprio portare, salvo che scivoli dal seno se senza spalline o che crei l'antiestetico zoccolo di cammello (o di gnu come lo chiamano nell'inquietante Weather man).



Questo è il primo problema che la rende già di per se poco adattabile, per analizzare gli altri dobbiamo dividere le tute in tre famiglie: le tute con pantaloni lunghi, le tute con pantaloncini corti, e le tute che tute non sembrano affatto.

Le prime sono le più pubblicizzate e le meno utilizzate. Ditemi avete mai visto qualcuno per strada con una tuta intera lunga? Caso strano le indossano solo le celebreties che alle loro spalle hanno un team di stilisti che consiglia loro come abbinarle. La difficoltà sta nel trovare l'occasione per metterle, solitamente una serata elegante ma non formale, abbinarci gli accessori giusti, che la impreziosiscano ma senza esagerare, e poi trovare il modello che si adatti alla propria forma.
Inutile dire che questo tipo di modello che molto spesso non evidenzia la vita dona di più alle rettangolo. Pere e clessidre sono penalizzate dalla scarsezza del punto vita e dalla presenza di pantaloni che molto spesso sono aderenti o stretti in fondo. Nel caso riescano a trovare un modello a palazzo con punto vita un po' più segnato e uno scollo decente possono sempre provare ovviamente.
Le mele e le triangolo invertito invece sono penalizzate dal nascondere le gambe e dal fatto che un capo della taglia giusta per le gambe difficilmente andrà bene al torace e viceversa. Giusto le triangolo invertito con poco seno hanno qualche chance in più.






Ora pero mi direte: "Ma come, abbiamo letto che la tuta essendo un pezzo unico slancia, non è vero?"
Certo che è vero e stavano sfruttando il suo unico pregio per vendervela, infatti questo effetto slanciante dato dal pezzo unico si perde se la stoffa non è monocolore e si può ottenere facilmente con uno spezzato dello stesso colore.




Le tute con i pantaloncini corti tipo shorts sono ancora più difficili da mettere ma almeno hanno un loro perché. Se infatti l'idea è indossare qualcosa di fresco ma al contempo che mi permetta di fare la ruota su un prato e guidare una moto da cross(giusto due delle poche cose che non si possono fare con la gonna) la tutina ha un suo perché.
I problemi di taglia e di forma persistono. Il punto vita difficilmente è marcato e c'è anche la difficoltà degli shorts. Anche in questo caso la presenza del punto vita basso favorisce rettangolo ma anche mele. Anche le triangolo invertito se trovano una taglia che vada bene a torace e bacino possono indossarle. Pere e clessidre, sono ovviamente penalizzate di nuovo. Quelle che non temono più molto sono le mele che potranno mostrare le loro gambe e saranno aiutate dal punto vita basso.






Infine ci sono le tute che tute non sembrano perché i loro pantaloncini non sono altro che una gonna pantalone. Questi modelli sono molto più femminili e variati, ci sono anche molti modelli che enfatizzano la vita e scendono morbidi sui fianchi e altrettanti che possono accogliere seni prosperosi. Forse mi piacciono tanto di più perché assomigliano più ad un vestito, ma non dimentico i loro difetti. Infatti il problema originale della taglia in base alla lunghezza del busto rimane e a seconda del tessuto gli shorts che non sono più così short possono sembrare una gonna a meta coscia. Per scegliere il modello giusto tra questi basta applicare le stesse regole degli abiti.






Nel mio armadio per ora non c'è nessuna tuta ma se ci fosse sarebbe senz'altro di questa tipologia. Voi ne avete mai comprata una?