lunedì 13 febbraio 2012

Essere grassa o sentirsi grassa?

La differenza sembra sottile ma non lo è per niente. Sono grassa o mi sento e mi vedo grassa? È meglio essere sovrappeso o vedersi sovrappeso senza esserlo realmente?


Affrontare il problema dal punto di vista filosofico non mi sembrava adeguato, quasi volessi scimmiottare Shakespeare così ho deciso di raccontarvi di queste due ragazze.

Carola è grassa, ci sono eufemismi o parole più dolci per definirla, ma lei sa di essere sovrappeso quindi perché non definirsi grassa. Lo è sempre stata, nei periodi migliori è riuscita a infilarsi in una 46, ma ora non è uno di quei periodi.
Per raggiungere una forma fisica accettabile le ci vuole troppo tempo, ed ora non ne ha, sta cercando di laurearsi in biologia entro il termine per fare domanda in una scuola di specialità e sa quanto è importante visto che nel suo settore il lavoro scarseggia. Quando non studia cerca di guadagnare qualcosa come babysitter dai vicini che hanno appena avuto un altro figlio. Certo le importa del suo aspetto, cerca di essere sempre in ordine, anche se è dura trovare i vestiti per la sua taglia ha imparato qualche trucco per essere più carina o almeno non sembrare più grassa.
Dice che quando le cose saranno un po' più tranquille ricomincerà ad andare in palestra ma non sa se poi lo farà davvero. Le dispiace un po' perché c'è un tipo carino in laboratorio, non proprio da divo del cinema, ma a lei piace la sua espressione buffa che fa tutte le volte gli cadono gli occhiali di protezione. Sotto sotto comunque sa che se per piacergli dovesse perdere 10 chili, beh non ne varrebbe la pena. Carola è grassa e tutto sommato è felice, tranne quando deve affrontare l'occhiata storta della cassiera della mensa. Allora diventa incazzata.




Cristina si sente grassa, si è sempre sentita così, non importa quante diete faccia. È il confronto con le altre ragazze che la spaventa. Frequenta la facoltà di legge perché suo padre è avvocato, ma il suo sogno sarebbe dedicarsi al giornalismo. Per ora tutto quello che scrive non ha mai avuto il coraggio di lasciare la sua camera. In facoltà le altre ragazze sembrano fatte con lo stampino, tutte magre e minute, gambe sottili fasciate da pantaloni aderenti, scarpe con il tacco, maglioncini dai colori sgargianti, borse firmate. Lei così vestita si è sempre sentita goffa, inoltre le ci vuole sempre un po' per riprendersi dall'umiliazione di dover chiedere pantaloni taglia 44 alla commessa. In certi negozi ti guardano male anche se chiedi la 44 e sono proprio i negozi in cui si vestono le sue compagne. Per non parlare del fatto di dover chiedere i soldi a suo padre per fare quegli acquisti. I suoi sono separati e lei continua a sentirsi a disagio in casa di suo padre, con quella sua nuova compagna che ha due figli che sembrano usciti da uno spot tv.
Per fortuna c'è il suo fidanzato, stanno insieme da due anni e lei continua a chiedersi cosa ci trovi uno così bello in lei e come possa ripeterle di essere fortunato a stare con lei. Una volta le ha detto che non capisce perché sia sempre a dieta e che è bella così com'è. Il suo cuore ha perso un battito, e le è quasi venuto da piangere. Forse è già qualcosa, non piacere a se stessi ma piacere a qualcuno che ti ama. Cristina si sente grassa e non sa come fare a cambiare.



Per prima cosa sappiate che né Carola né Cristina esistono, e non mi sono ispirata a nessuno che conosco per descriverle. Non mi permetterei di raccontare cose intime delle mie amiche.
Ho voluto raccontarvi di queste due persone perché penso che tra di noi ci siano molte più Cristine che Carole e che sia molto più facile dimagrire realmente che vederci come realmente siamo. Su confessate quante di voi si sono riconosciute, se non ora, almeno una volta nella vita nella descrizione di Cristina? Io ammetto che fino a 2 anni fa desideravo sempre essere 3 chili di meno, qualsiasi fosse il mio peso (che in ogni caso non è mai sceso sotto i 58kg). Il pensiero di Cristina è radicato in ciascuna di noi: non mi piaccio perché non sono abbastanza magra, non mi accettano le compagne perché non sono abbastanza magra, nessuno mi chiede di uscire perché non sono abbastanza magra. Peccato che perdendo 2, 5, 10 chili le cose non cambino. E come potrebbero?

Se noi non ci piacciamo diamo una motivazione agli altri per non essere apprezzate.

54 commenti:

  1. uuuuh sono la prima! :)
    comunque concordo con l'ultimo pensiero da te scritto... anche io ho qualche chiletto di troppo sul sedere e sulle gambe ma per ora non ho né i soldi né il tempo per perderli (anche se ammetto di essere molto pigra)... dovrei fare più che altro del movimento per migliorare la situazione della mia circolazione sanguigna.
    in ogni caso non mi ritengo grassa... entro in una 44 a volte 46 ma non lo vedo un delitto...confesso che quando ho conosciuto il mio ragazzo 2 anni fa pesavo 5 kg in meno ma ero meno felice :) ora ho una persona che mi ama per come sono e anche io sto imparando a farlo...

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  2. Splendida riflessione. ;)
    www.smilingischic.com

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  3. Maledetto specchio.... no dico davvero... 6 proprio un maledetto!!!! Anna hai ragione siamo in parecchie a sentirci come Cristina (mi ci sento io ke porto una 40!!) Mi vedo tanta pancia, spalle grosse e proprio nn mi piaccio... anke i ho un fidanzato ke mi adora (e mi implora di ingrassare un pò) ma secondo te lo stò a sentire??? ....uffa....

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    1. Starlo a sentire è più difficile di quello che si pensa. La voglia di amarsi e piacersi viene da dentro, però già sapere che molte sono nostre paranoie aiuta, e anche che non siamo le sole a vederci così!

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  4. Bellissimo post, lo stato d'animo di Cristina rispecchia perfettamente il mio, seppur la mia taglia è decisamente più piccola! E' davvero difficile accettare se stessi, e ancor più AMARE se stessi per quel che si è....infinitamente più semplice amare gli altri! Forse il punto è proprio questo, non desiderare necessariamente di migliorarci, ma AMARCI!
    Un caro saluto, e grazie per l'interessante riflessione!
    Silvia

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  5. Da quando sono rimasta incinta ho provato sentimenti contrastanti. Mi sento a volte felice, altre inadeguata al ruolo di madre e preuccupata per il futuro di mio figlio.Mi sento oppressa dalla responsabilità di mettere al mondo una vita. In questo mondo poi!
    E mi sento brutta, trasformata, appesantita, non mi riconosco. Non ho voglia di uscire,mi danno fastidio le domande delle persone,quel :"ti vedo bene, sei pure ingrassata" mi urta. E poi non so più come devo vestirmi, aitooooooooooooo sono informe. Mi sono trasformata in una balenottera.vedessi che faccia mi è venuta!
    Io che sono stata sempre magra, un grissino, non mi riconosco più. Quelle gambe gonfie sono orribili, il mio amore ci scherza e mi irrita anche lui.Hai qualche consiglio su come debba vestirsi una partoriente al sesto mese ? D'inverno poi, con i vestiti che infagottano e costano anche di più?Quando metto il piumino sembro un'imbottito con le scarpe.Non mi sento più una donna, io che ci ho sempre tenuto tanto a sentirmi carina e curata. Mi vergogno a dirlo, ma non ho voglia neanche di truccarmi e di pettinarmi. pensa che i primi tre mesi mi erano venuti pure i brufoli!Li odio questi ormoni, sono la rovina di noi donne. Ci cambiano fisdicamente ed emotivamente. Non vedo l'ora che il cosetto esca fuori da quell'enorme e ridicolo pancione che mi impedisce di muovermi, dormire e di essere una donna!
    Miriam

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    1. Miriam scrivi una mail, non sono specializzata nell'abbigliamento premaman ma vedrai che una soluzione insieme la troviamo. Capisco la tua frustrazione perchè per chi è sempre stata magra è ancora più difficile accettare un corpo trasformato, anche solo per un breve periodo.

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    2. E' un momento Miriam...Truccati,cura i tuoi capelli, vai dal parrucchiere... Non ti trascurare!
      Per ora è chiaro: niente jeans e minigonne strech. Ma pantaloni ampi, gonne che non sottolineano la silhoette. Insieme a maglie, cardigan morbidi coprifianchi e pancione. Un'idea per te:Il gilet, sotto puoi metterci maglie aderenti e camicie di ogni tipo. I colori saranno scuri, gli accessori colorati...Pensa al tuo bambino con felicità, sii orgogliosa di quel pancione! Scherzaci sù anche tu!Vivi la particolarità del momento e non vergognarti, ma impara ad esibire con orgoglio quel pancione. Incontra e confrontati con le altre donne incinta: non sei la sola a vivere questi disagi!Vai incontro alla vita e preparati a ricevere il suo regalo più bello...conosco donne che hanno fatto sacrifici enormi e cure pur di avere un bambino (e alcune non ci sono ancora riuscite!).Sei sei stata sempre magra : stai tranquilla, ritornerai presto magra. ..fra qualche mesetto, sarà tutto più bello di prima. Un bacio
      Sabry

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  6. Io per molto tempo sono stata una Cristina, ora sono una Carola pigra! XD
    Per anni ho tentato di dimagrire in tutti i modi anche se non serviva, ora sono conscia che il mio peso forma è 57-58kg e che la taglia giusta per me è la 42 con qualche cappatina nella 40 o 44 a seconda della vestibilità e dei materiali...
    Ora onestamente dovrei perdere 2-3 chiletti, presi con qualche birretta di troppo, qualche mangiata di troppo, poco esercizio fisico e un metabolismo che non aiuta a smaltire in fretta...ma son troppo pigra per andare a correre e non ho il coraggio di chiedere ai miei altri 50 euro al mese per andare in palestra: mi chiederebbero di scegliere tra palestra e danza del ventre, e preferisco di sicuro fare una cosa che mi piace (e la panzotta serve pure! alla faccia degli uomini che son convinti che le danzatrici del ventre siano tutte fotomodelle....le più brave hanno il panciotto) piuttosto che una cosa che odio!
    Poi tra qualche mese inizierò ad avere le paranoie da prova costume, e mi pentirò di non aver iniziato a buttare giù cellulite e ciccia ora...ma come già detto son pigra... :p

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    1. eheh, anche io sono pigra, guardo la creme anti cellulite e tutte le volte penso che comincerò domani! =)

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    2. Più che altro ce ne sono poche che fanno veramente qualcosa e danno veramente dei risultati visibili, ma hanno delle controindicazioni che me le fanno lasciare tranquillamente nello scaffale della farmacia....
      Dovrei svegliarmi fuori però perchè mi rendo anche conto che più aspetto per mettermi a far attività fisica, e più sarà difficile scollarmi quei 2-3 chiletti di troppo e ancora peggio sarà limitare la cellulite dato che è una condizione progressiva e ogni volta che si passa di stadio diventa più ardua la ripresa di una condizione normale...
      Sarebbe anche un bel regalo per il mio ragazzo che per carità non mi fa pesare niente, si limita a far qualche battutina ogni tanto...ma son certa che gli farebbe piacere vedere che cerco (senza strafare) di piacergli ancora di più...

      PS: non ti ho più fatto sapere di quell'ordine ASOS, ora ti scrivo una mail :)

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    3. Una ricetta per un impacco anticellulite che funziona veramente, costa poco e non vi farà alcun male:
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      :)

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  7. Bello questo post, fa riflettere. Credo che molto dipenda dall'autostima... Io non calcolo il mio valore e la mia bellezza in base al mio peso, ho imparato ad accettarmi coi miei chili in più (restando entro un limite che mi sono data io perchè se lo supero mi sento a disagio e poco agile) e non mi sento un fenomeno da baraccone perchè porto la 46. Leggere che ci sono ragazze taglia 40 in crisi per il loro peso mi fa venire un po' di nervoso ma capisco che la percezione che abbiamo di noi stessi non è "oggettiva"... io per es non mi vedevo male neanche con 7 chili i npiù però poi guardando le fotografie non mi riconoscevo!!
    Ah, che casino il rapporto col proprio corpo!

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    1. E' proprio per questo che ho scritto il post, perchè la prima impressione sentendo una ragazza taglia 40 che si lamenta e si vede grassa è arrabbiarsi. In realtà la sua sofferenza è complicata e profonda quanto quella di chi ha un problema reale di peso, e va riconosciuta.
      La tua taglia 46 non si vede sai? Ti avrei dato un 44 al massimo, sarà perchè ti vesti sempre bene! =)

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  8. Ciao Anna, sono Emanuela...ti ho scritto su fb per chiederti consiglio su dei vestiti..in ogni caso, io mi rivedo in Cristina molto...con l'unica differenza che sono una single disperata peggio di Bridget Jones...non riesco a non pensare che se fossi più magra sarei più apprezzata...questi chili mi rendono invisibile...:(

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    1. non ho trovato il tuo messaggio su fb, scrivimi una mail all'indirizzo hotmail che così magari ne parliamo più con calma e riesco a darti consigli più precisi. Non ti abbattere che nella tua situazione siamo state in tante e l'un l'altra possiamo aiutarci a uscirne.

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  9. Mi chiamo Cristina e mi sento un pò come la mia "omonima" del post e un pò come Carola: sono una clessidra, il mio metabolismo và a periodi (nonostante mangi molta verdura,kiwi e mele cotte),la mia taglia và dalla 44(taglia italiana,non cinese) alla 48(cinese). In passato,sono arrivata a pesare anche 53 kg per 160 cm di altezza,ma non ero felice. Oggi, ho 60 kg addosso (variabili) e mi vedo leggermente meglio.Dico leggermente perchè sono pigra come Carola e so che psicologicamente non ce la farei a rimettermi a dieta(come in passato,sotto controllo medico),per perdere quesi 4-5 kg,ma mi vedo ugualmente grassa come la mia omonima,anche se i più mi dicono che sono assolutamente normale e in salute ;-) (Cristina)

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  10. X cristina = Sfrutta l'illusione ottica:Il collo a v slancia, per allungare la figura indossa una sciarpa sottile(non un foulard intorno al collo a più giri).I pantaloni con la piega allungano le gambe. Le scarpe nere con calze nere coprenti fanno sembrare le tue gambe lunghe. Se hai un seno grande usa solo delle giacche monopetto, per evitare di aggiungere volume.Una gonna con la vita alta, di tessuto contenitivo elasticizzato, rende meno evidente il pancino. Una cintura (se sei una clessidra come me) definisce bene la vita e le dà forma. Non metterla troppo stretta, nè troppo alta di spessore.Non deve strizzarti come una salsiccia.
    A tavola datti delle regoline facili.Sostituisci l'olio al burro, il latte scremato a quello intero, il sorbetto al gelato, le fette biscottate integrali al cornetto. Mangia i dolci solo a colazione, aumenta il consumo di frutta e verdura.Bevi acqua semplice(niente aperitivi!).Limita il sale. Abolisci i fritti. Non pasteggiare sempre con la pizza.Evita di mangiare quando sei nervosa.
    Se non sei una sportiva dedicati alle pulizie di casa.
    Sabry

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    1. Non è sempre semplice seguire quelle che tu definisci regoline facili. Corro come una pazza tutto il giorno, anche se ho la fortuna di avere una madre che mi aiuta moltissimo.per me è un miracolo riuscire a fare colazione a casa, il pranzo lo consumo sempre in ufficio e spesso si tratta di pizza, focacce, tramezzini indigesti. perchè non ho avuto il tempo di prepararmelo a casa, perchè non ho tempo per pensare a me stessa!Il lavoro e le esigenze della mia famiglia mi assorbono totalmente, mio figlio quindicenne mi dà da fare più ora di quando andava all'asilo. La sera c'è una montagna di panni da lavare e stirare e preparae la cena è un miracolo, un salto mortale.Io penso che la cosa che in assoluto ci fa più ingrassare è lo STRESS. Siamo tutte stanche, mastichiamo velocemente senza capire cosa stiamo ingurgitando, dobbiamo pensare a troppe cose tutte insieme ed il tempo non basta mai. A questo devi aggiungere le arrabbiature sul lavoro,devi stare sempre attenta che qualcuno non ti faccia lo sgambetto. con questa crisi c'è una competizione assurda, tutti hanno paura di perdere il posto e tentano di mettersi in luce schiacciandoti (come dire. lo devi perdere tu il lavoro, non io)....Se avessi dei ritmi più rilassati, forse sarei più magra...O comunque più felice perchè avrei più tempo perme, godrei meglio la vita, non mi sentirei così "strozzata"...E dormirei anche meglio. anche la mancanza di sonno ingrassa lo sai? Beata te Sabry e le tue regoline complicatissime. Vieni a darmi una mano? tu che sei così rilassata e perfettina? ma dove vivi? Simo

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  11. "Forse è già qualcosa, non piacere a se stessi ma piacere a qualcuno che ti ama."

    Mi spiace, ma sono assolutamente in disaccordo. Non è qualcosa, anzi, è esattamente il contrario: è il sintomo della propria insicurezza. Io non mi devo amare perchè c'è qualcuno che al mondo mi trova bella e me lo dice. Io mi devo amare PERCHE' SO DI ESSERE BELLA. Fa sicuramente piacere sentirselo dire, ma non deve essere il motore della nostra esistenza e della nostra autostima. Io ho avuto una amica così: che si accettava solo se qualcuno accanto a lei lo faceva (possibilmente qualcuno di sesso maschile, sigh... e cercare di avere un uomo solo per autorealizzazione non è un granchè), ebbene è proprio una situazione pessima.
    Anche perchè nella vita non è che siamo sempre circondati da gente che ha il tempo o la voglia di ricordarci ogni giorno che siamo belle e perfette come siamo. Non credo sia un principio, credo solo che sia la forma più palese della sua profonda insicurezza.

    Il post mi piace moltissimo, ed è scritto meravigliosamente. Però questo messaggio mi colpisce nel profondo perchè è una lotta "femminile" che porto avanti da anni...

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    1. Hai ragione, non sono stata chiara. E' Cristina che lo dice, non io. E non è un "mi piaccio solo perché piaccio agli altri" ma un "non mi piaccio, eppure piaccio agli altri, chissà forse sono io che non mi vedo per come sono".
      Sono assolutamente d'accordo sul amarsi per se stessi e non perché si piace agli altri che anzi crea un circolo vizioso molto pericoloso e autodistruttivi. Sono contenta che il post ti sia piaciuto!

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    2. Su questo allora concordo in pieno. Se si riesce a capire perchè gli altri ci apprezzano (non per forza il fidanzato, basta anche un amica o un genitore), può essere una spinta per cercare "la vera io".
      Purtroppo la questione "fidanzato" in queste questioni mi irrita un po' proprio per mie esperienze pregresse con ex-amiche. E' brutto vedere donne che si gettano ai piedi di chiunque purchè le solletichi un po' l'autostima che non hanno. E a volte pure con una mezza consapevolezza della cosa.

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  12. Wow Anna, ma come fai a centrare sempre il bersaglio?? Mi unisco al coro, anche io mi riconosco nelle tue parole e potrà anche far venire il nervoso, ma sono una taglia 40/42, peso sui 50 kg per 1,60 e certi giorni sfonderei lo specchio per non vedere quello che riflette. Nonostante ho un ragazzo che non smette mai di dirmi che non sono grassa e mia sorella( lei porta una 50, faresti un post con dei consigli per le ragazze più formose....) che mi dice sempre che sono bellissima e non capisce quale sia il mio problema,(e mi compra sempre dei vestitini che tu Anna approveresti e che adesso grazie a te e ai tuoi consigli uso), nonstante questo sono io che non capisco come facciano loro a non vedere i mie fianchi tondi, paradossalmente mi è servito molto di più il tuo blog e i tuoi consigli che quelli delle persone che mi amano. Grazie a te ho iniziato un cammino faticoso, allo specchio cerco di quardare i miei pregi, ma si sa che ci sono giorni sì e gioni no.... Lucia

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    1. Già aver iniziato quel cammino è un fatto positivo, il tuo cervello sa che tu non ti vedi con obbiettività, ora resta da solo convincere l'inconscio. Potrà essere un lavoro lento o no, a un certo punto ti pioverà dal cielo la consapevolezza che si bellissima e perfetta così come sei. Nel frattempo ascolta Born this way. "There's nothing wrong with loving who you are, 'couse He make you perfect, babe"

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  13. @Sabry: ciao Sabry (ti chiami come mia sorella),grazie per i consigli e le dritte ;-). A tavola non posso magiare nè burro,nè latte nè yogurt perchè sono intollerante al lattosio e quindi posso bere solo latte di soia.A colazione prendo soltanto il sopracitato latte,con 4 fette biscottate senza marmellata o altro,perchè,pur piacendomi,mi fà venire il mal di stomaco. Idem la cioccolata (rigorosamente fondente). Non posso mangiare gelati perchè fatti col latte; l'alternativa è il gelato di soia o di riso e la granita (a volte, neanche quella). Non bevo roba gassata perchè mi gonfia lo stomaco,ma solo acqua o succo d'ananas non zuccherato (solo in estate) e mangio tanta verdura (frutta meno,per il motivo di cui sopra). Mangio di mio con poco sale e il "fritto" lo mangio grossomodo 2 volte al mese. La pizza posso mangiarla solo se fatta con farina 0,perchè quella 00 mi fà venire mal di pancia. A ciò,aggiungi che,quando sono nervosa,mangerei anche il tavolo e,cosa peggiore,non mi rendo conto di quel che mangio.Capitolo abiti: i miei maglioni sono quasi tutti con lo scollo a V e porto quasi esclusivamente jeans con una cintura sottile o proprio senza. So bene che le giacche, i piumini monopetto sono per noi clessidre un must,ma di trench monopetto non riesco a trovarne neanche uno e i pochi che trovo,hanno costi esorbitanti (grrrr). La gonna non la porto quasi mai,anche perchè,nonstante abbia gambe sottili che sembrano più lunghe di quanto non siano,se la vita è troppo alta mi provoca dolore e gonfiore addominale. Insomma,forse sono un caso un tantino disperato. Se m isi desse la possibilità di nascere nuovamente, chiederei di essere una rettangolo magro,per potermi strafogare di cibo senza mettere neppure un grammo ;-) (Cristina)

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    1. Ma se hai le gambe magre com'è possibile che tu sia una clessidra? In più se dici che le gonne ti stringono la pancia potresti essere davvero una mela. In ogni caso puoi ripiegare con i vestitini avvitati, morbidi che non stringono la pancia ma che cmq sottolineano la vita e ti consentono di mostrare le gambe.

      Condivido con te il calvario del lattosio, ma sto così bene da quando l'ho eliminato che non è una pena. Ho iniziato a introdurlo da poco ma sono quando è contenuto come ingrediente a basso dosaggio (nei biscotti per esempio), ho rinunciato anche a tutti i formaggi (anche quelli stagionati che non hanno quasi lattosio) perchè mi facevano venire mal di testa. Mi manca solo la pizza, ma ho imparato a prenderla senza mozzarella e farla condire bene. Mangio solo i gelati di frutta (chiedendo prima che non contengano latte), a colazione bevo il tè(l'ho sempre fatto) e mangio tante verdure che contengono calcio.

      Desiderare di essere una rettangolo è una grossissima tentazione, ma si ignorano tutti i problemi che hanno loro (si li hanno anche loro), come il fatto che sembrano poco femminili, che talvolta non trovano le taglie nei negozi da adulti, che spesso hanno le ossa che spuntano e nonostante mangino sembrino malaticce.

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    2. X la gonna ti dò lo stesso suggerimento che ho dato a Demelza per le casmicie. Valuta sempre L'IMPORTANZA DEL TESSUTO, deve essere elasticizzato, ti segue nei movimenti, modella le forme e non opprime.Se in negozio non trovi la gonna che ti calza a pennello (le tagli sono standardizzate e noi non siamo tutte uguali), compra una gonna di una misura più grande e TROVATI UNA BRAVA SARTA capace di apportare le giuste modifiche.A me le sarte hanno salvato la vita, ho un punto vita così minuscolo che la 38 mi scende e fa sempre difetto!le prime volte porta la gonna con calze scure e coprenti + gli stivali....poi ti abituerai ad abbinamenti più femminili...Sono sicura che sarai bellissima! W LE SARTE!
      Sabry

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  14. Ps: adoro i foulards perchè ho il collo elegante,stando a quanto mi dicono,ma non so come indossarlo,senza che si muova dalla sua sede.Se lo faccio a più giri,è proprio penoso; se lo lego morbidamente si sposta. Come devo fare ad usare questo capo che adoro? Tenete conto che non posso indossarlo con il solo maglione,perchè sono allergica alla lana e quindi devo necessariamente indossare una camicia. Come potrei fare? (Cristina)

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    1. foulard e camicia in effetti è un po' difficile da portare. Ci vorrebbe un fazzoletto, che è come un foulard ma più piccolo. Annodato e poi lasciato ricadere lateralmente, però con una camicia con un collo molto classico e piccolo, o con un collo alla coreana.
      Altrimenti perché non indossare una maglietta quando vuoi indossare il foulard? Che sia con lo collo a barchetta o con lo scollo tondo (allora meglio un cardigan che un maglione a v) di modo da non essere a contatto con la lana e non appesantire il collo con colletto e foulard contemporaneamente, allora il foulard può essere messo anche solo intorno al collo e appoggiato che scende, e anche più grosso (quindi non un fazzoletto). Ci sono un po' di immagini in internet che illustrano i vari modi di legarlo. Presto ci farò un post magari.

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    2. @ cristina = allora...vediamo come posso aiutarti...Dunque...tieni il collo della camicia aperta, e appoggia il foulard (sottile, non troppo lungo quasi una striscia di tessuto impalpabile) intorno al collo. Annodalo come faresti con una cravatta (su youtube ci sono dei video che insegnano come fare il nodo alla cravatta). Così dovrebbe stare fermo e darti un'aria elegante.,..non sono sicura dell'effetto, però provare non costa nulla. Se non hai un fazzolettino così sottile, prova l'effetto con le cravatte del tuo papà!Cmq come scrive Anna, il modo più semplice è annodarlo lateralmente (lo tieni fermo infilando i lembi dentro lo scollo a v di un poullover o di un cardigan). Oppure cosa ne pensi di fare un fiocco centrale?Fai il nodo sopra il collo della camicia e poi il fiocco (come una scolaretta vintage!)... In questo caso meglio un nastro, vai in merceria e scegli...Carini quelli di pizzo!
      NB scusa Anna, non vorrei ti offendessi,non voglio prendere il tuo posto.Ma cristina me la sono presa veramente a cuore.
      Sabry

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  15. La Cristina che è dentro di me fa continuamente a botte con la mia coscienza. Cristina vorrebbe la perfezione anche se sa di non poterla ottenere e considera questa impossibilità come una mancanza di capacità, di fortuna o chissà cos'altro.

    Il tuo blog è fantastico! Anch'io ho avuto lo stesso problema: nessuno che ti aiuta e ti dà consigli su come vestirti il che significa migliaia di errori da cui imparare!

    http://almenounmilionediscale.blogspot.com/

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    1. La mia Cristina sta piano piano scomparendo, ma la sua ansia da perfezione mi ha dato gran filo da torcere, anche io mi consideravo una "perdente" perchè non entravo in una 40. é la cosa più difficile da combattere.

      Grazie mille per i complimenti al blog, mi fa enormemente piacere sapere che è utile. =)

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  16. Great post. It's a hard topic and very real. I wish society didn't put those unrealistic expecations on women.

    http://jimpricute.blogspot.com/

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  17. Caspita, non pensavo ci fossero così tante "Cristine", pensavo di essere l'unica a sentirsi così insicura! Sono una pera, ho sempre portato orgogliosamente una 42 e mi sentivo bene, magra ma non troppo e fiera della mia forma con il sedere un po' pronunciato. Nell'ultimo anno sono un po' ingrassata, i jeans mi stringono troppo, mi fanno male... i rotoli di ciccio si vedono e io cerco continuamente di dimagrire ma senza esserne così convinta... mi piaccio ancora ma non avrei mai pensato di arrivare a 55,8 kg! So che non è una tragedia ma non mi riconosco, non l'avrei mai permesso! Il problema è che mi vizio troppo e sono troppo permissiva con me stessa! Ragazze scusate lo sfogo, ma leggendo il post ho subito pensato che fosse stato scritto apposta per me!
    un abbraccio a tutte, Carole e Cristine che siano! :)

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    1. Sono contenta che il post ti sia piaciuto! Anche a me un tempo 3 chili in più mi sembravano tantissimi e il fatto che facessi fatica a restare sotto i 60 chili mi sembrava una tragedia, poi ingrassando tanto e ri-dimagrendo ho capito che 60-61 chili è il mio giusto peso. PS: se i rotoli di ciccia si vedono devi solo cambiare modello dei vestiti, anche a me con un jeans a vita bassa si vedono, ma con un pantalone che arriva sotto l'ombelico no.

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  18. Hai ragione Anna, dovrei cambiare modello di pantaloni (o quantomeno taglia!) ma spero sempre di svegliarmi una mattina e trovarmi magrina! Grazie per la risposta e per i tuoi consigli sempre gentili! un abbraccio! Silvia

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  19. Anna perchè non fai un post sull'importanza del TESSUTO e L'AIUTO PREZIOSISSIMO DELLE SARTE? (Non sevono solo a scorciare, ma anche a stringere qua, allargare là...Fino a quando tuuto magicamente si aggiusta e sembra fatto appositamente per noi, magrette o paffutelle, non importa....In Italia abbiamo delle sarte eccezionali, un lavoro che dovrebbe essere rivalutato e riconsiderato. Ho un tubino cucito a mano che è un capolavoro....Mi è costato, ho perso del tempo a provarlo e riprovarlo, ma è divino. Non esiste uno uguale al mio ed è stato fatto a misura dei miei desideri. anche il modello di una gonnellina che mi faceva l'ho fatto "replicare" da una sarta. non ho tanti vestiti (sarebbe faticoso tenere in ordine l'armadio!). Preferisco averne di pochi, ma di buona qualità. Risparmio sulle magliette, si sformano presto anche con un solo lavaggio...Che senso ha spenderci soldi? i maglioni li odio, li lavi e sono già vecchi!Ho 1 bel cappotto, 2 giacche, 3 pantaloni e 4 gonne e due soli jeans per il periodo autunno inverno..Tutti di ottima qualità ...E non me ne pento...Dureranno anni, a volte "l'investimento è un risparmio"!
    Sabry

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    1. Ecco io non sono dell'opinione di investire in un capo costoso, ma di investire in un capo fatto da una sarta si! Non ho mai fatto un post sull'argomento perchè non ho mai provato (tranne a 13 anni) l'esperienza di farmi fare un vestito da una sarta ma le ho usate solo per gli orli. Vorrei trovarne una brava e simpatica, anche perchè ho due vestiti da stringere (solo di sopra).
      La summa del vestirsi assecondando la forma del corpo è farsi fare l'abito dalla sarta, che segue ogni nostra curva, sceglie i materiali giusti e sa anche consigliarci. Appena proverò l'esperienza farò il post promesso! =)

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  20. magari un giorno mi deciderò ad imparare a cucire e farmi i vestiti da me (Cristina)

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  21. ciao cara,
    volevo ringraziarti per il tuo blog. è davvero molto bello. ma,
    anche se riconosco una parte di me nel tuo post di ieri e nei commenti, non riesco a togliermi dalla testa l'impressione che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato di fondo. perchè le loro riflessioni sul corpo scaturiscono sempre dall'osservazione di sè stesse in relazione agli uomini o ai vestiti? perchè è così difficile per le donne pensare che il proprio corpo è una macchina meravigliosa fatta di muscoli, tendini e ossa. facciamo la revisione dell'auto, il backup del computer, ma non riusciamo a pensare che il corpo è l'unica macchina senza la quale non possiamo vivere. invece che pensare a jeans stretti o alla prova costume, perchè non pensare se alla mattina faccio fatica ad alzarmi perchè sento un peso al petto, se mi fa sempre male alla schiena perchè non faccio mai una passeggiata, se dopo ogni pasto mi sento gonfia perchè ho mangiato di fretta? so bene che la risposta è sempre che non c'è tempo, ma forse questa non è una cosa rimandabile.
    in fondo una volta che ci sentiremo finalmente bene con il nostro corpo come macchina, ben vengano i consigli e i trucchi di stile per sembrare più belle con la forma del corpo che avremo. perchè quella forma sarà anche quella giusta.

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    1. Capisco il tuo ragionamento, ma io cerco di partire dai problemi di tutti i giorni per risolverli, cerco di analizzare le insicurezze mie e delle altre donne per demolirle piano piano.
      Amare il nostro corpo così come è, farà anche si che piano piano si inizi a curarlo (sia con l'alimentazione che una passeggiata) perchè finchè non si accetta che fa parte di noi, lo si odia e lo si vuole cambiare lo si tratta male. Magari correndo così forte nel parco da farci venire l'emicrania, o mangiando prima poco e dopo troppo, perchè se non lo si ama non si riesce ad ascoltarlo e sapere quello di cui ha bisogno.

      Vedersi più carine con i vestiti giusti fa parte dell'inizio di questo processo secondo me.

      In ogni caso non credo che ci sia una forma giusta ne una dimensione/peso giusto, e la salute non sempre viene da avere un corpo snello e sodo se è quello a cui ti riferivi.

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    2. capisco il tuo punto di vista e lo apprezzo. come apprezzo il tuo blog e il lavoro che stai facendo. penso che le tue spiegazioni sulla forma del corpo siano stupende e ritengo i tuoi consigli davvero preziosi e competenti.
      il mio era un discorso più generale, sul rapporto delle donne col loro corpo.
      mi piacerebbe sottolineare l'importanza di ascoltare i messaggi che ci dà il nostro corpo da dentro senza considerarne solo l'esterno.
      penso che con il tuo blog tu stia facendo un ottimo lavoro.
      e quando dicevo la forma del corpo giusto, intendevo la sua forma naturale quando è in salute. forma che ovviamente è diversa per ognuno di noi e giusto che ovviamente è diverso per ognuna.
      ad esempio la mia forma è quella a pera ed ora che ho letto i tuoi post sono corsa da una mia amica sarta a chiederle di farmi una gonna in base ai tuoi consigli :D

      il mio era un discorso prettamente salutistico. non vorrei che intendesti le mie parole come un inno a massacranti ore in palestra o continuo ricorso allo sport con l'unico scopo di dimagrire. sarebbe una cosa sbagliata che, oltrettutto, fatta in maniera eccessiva e senza precauzioni fa male. non si deve fare movimento perchè così si dimagrisce, ma perchè ci fa stare bene e perciò va fatto nelle modalità e nei modi che sono diversi per ognuna di noi. così come non si dovrebbe fare diete serrate per dimagrire o mangiare schifezze per consolarsi e poi pentirsene.
      non so se mi sono spiegata.
      penso che nel tuo post in cui spiegavi il motivo per cui avevi smesso di correre ed avevi iniziato a far joga ne possa essere un esempio: hai ascoltato le esigenze del tuo corpo ed hai scelto in base ai suoi bisogni e non in base a bisogni esteriori ed estetici.
      grazie mille per il tuo lavoro!

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    3. A Yoga mi hanno insegnato che il mio corpo sono io, non è un pezzo di me il mio involucro, ma è me stessa. Questo ci vuole un po' per digerirlo, ma piano piano si inizia a capire che curarlo (anche solo rilassarsi sotto una doccia bollente o massaggiarsi le spalle) è una parte importante quanto curare la nostra mente con letture studio etc. Mi hanno insegnato ad ascoltarlo, sentire se il dolore della posizione è uno stiramento piacevole o se devo fermarmi, fare yoga bene non vuol dire fare posizioni perfette e complicate, ma rilassare tutti i muscoli che non servono per mantenere la data posizione, anche se incompleta. Ci vuole un po' per accettarlo visto che siamo prese dall'ansia della perfezione, ma aiuta molto.

      Grazie per i tanti complimenti al blog e spero presto di ampliare questa parte di ascolto e comprensione, come tu mi hai suggerito. Anche perché per amare il proprio corpo e dargli il vestito che lo valorizza bisogna anche dargli il cibo che gli fa bene (vedi non i latticini nel mio caso!=)).

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  22. sinceramente io sono sempre e solo stata Carola, ma credo che non ci sia tutta questa differenza tra le due, in entrambe non bisogna vedere, a mio parere, cosa sono fuori, ma cosa riflettono nello specchio e come vivono quel riflesso. Ognuno fa fatica ad accettarsi, a qualsiasi taglia.

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  23. Sono anni che cerco di fare pace con il mio corpo ed accettarlo per quello che è ma non ho ancora capito come fare. In autunno, inverno e primavera sono più serena, i vestiti ti coprono e nascondono anche i tuoi difetti; ma è quando arriva l'estate, quando soprattutto ci si scopre in costume, che esplode tutto il mio odio verso il mio corpo e soprattutto verso il mio seno piccolo (una seconda scarsa) che si staglia su spalle larghe, su un busto e un sedere pieno. Io che sono una perfezionista, odio la sproporzione delle mie forme, è un odio profondo, così radicato che ogni estate sto male.
    Perdonatemi questo sfogo ma non ho amiche con cui farlo.
    Miriam

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    1. Ti ringrazio invece per questo sfogo, è bello pensare che qui possiamo sfogarci, dire quello che non ci piace senza essere giudicate. Molto spesso infatti basta dire che non ci piacciamo per via del piccolo seno o simili e le amiche iniziano:"Ma di cosa ti lamenti tu che..." Purtroppo la ricerca della perfezione non ha mai fine ed è molto logorante, io sono miracolosamente riuscita ad abbandonarla pensando che è il mio fisico a pera, il mio culone che hanno contribuito a formare il mio carattere, e a creare questo blog.
      Vedrai che anche tu troverai la tua strada, intatto ricorda che odiare il tuo corpo è come odiare te stessa e di sicuro nè il tuo corpo nè la tua anima se lo merita. Solo amandolo potrai aiutarlo ad essere più bello.

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  24. Splendido post e bellissimi commenti. Poco tempo fa scrivevo che a volte è necessario guardarsi negli occhi di chi ci ama per capire davvero come siamo e non imporci una nuova ennesima dieta...Io oggi sono una 44 ma nel mio armadio ci sono taglie che vanno dalla 38 alla 48 a testimonianza di quanto sia stato complicato trovare un equilibrio:)

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  25. molto bello questo post... io sono una carolona conscia del fatto che qualche chilo in meno gioverebbe, ma sono felice di come sono e mi piaccio molto... la felicità e l'amare se stessi sono le cose davvero importanti, indipendentemente dall'involucro...
    bacio
    Vale

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  26. Io porto una 38-40, sono una clessidra e non posso dire di vedermi 'grassa', ma cicciotta sì. sono 1,60 scarso per 47 kg e le curve non mi slanciano di certo. Ai tempi delle medie invece mi vedevo davvero grassa, tutte le mie compagne erano rettangoline o pere, io invece accumulavo peso ovunque, per di più mi sono sviluppata molto presto, quindi vi lascio immaginare. Anche in quel periodo non ho mai superato i 52-53 kg, eppure venivo considerata 'grassa' proprio per le CURVE. Per i miei amici uomini molto spesso un 'bel fisico' coincide con la forma a rettangolo, al massimo a triangolo invertito.
    Anche la moda sembra pensata solo per le rettangole; essendo comunque magra indosso di tutto, ma trovare un capo che mi valorizzi e non mi faccia sembrare solo magra con cosce e braccia troppo tornite è un'impresa.Penso che alla fine la vera discriminante, più che il peso o la taglia, sia la FORMA. Una rettangola taglia 44 sembrerà comunque slanciata quanto se non di più di una clessidra taglia 38. E di sicuro un bel paio di jeans le calzano meglio, io non li sopporto molto, ma li metto tutti i giorni per praticità.
    Ho sbagliato epoca, dovevo nascere ai tempi delle pin-up x)

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    1. E pensare che con i tuoi 47 chili per 1.60 sei sottopeso (indice di massa corporea è 18.36), il problema è proprio questo, dare modelli a rettangolo e vestire solo questa forma fa si che chi ha un fisico come il tuo, con piccole curve al punto giusto, la vita segnata e una taglia molto bassa, si veda grassa e avvia difficoltà a vestirsi. Se provi a scartare tutti i capi che non sottolineano il punto vita dovresti avere meno difficoltà, però è vero, la ricerca è più difficile.

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    2. non me lo dite! mi laureo a brevissimo e facendo il giro in certi negozi ho visto solo e dico solo vestitini per rettangoli..:( come deve fare una pera con seno(o clessidra)con qualche chilo di troppo come me??

      Rosi (si, sono nuova)

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    3. Da promod ne hanno un po', ma anche da h&m. Lo so che non è facile ma basta cercare con un po' di pazienza. Non ti scoraggiare ;)
      http://www.promod.eu/dresses/smart-dresses/_40-s-style-flowery-dress-black-print-R4200006501.htmlhttp://www.promod.eu/dresses/smart-dresses/_1950s-satiny-dress-opaline-print-R4200124413.html
      http://www.promod.eu/dresses/smart-dresses/belted-shirtdress-pale-pink-R4200038041.html

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  27. Ciao, mi chiamo Alessia.
    sono nuova qui nella pagina (che ho scoperto solo 2 o 3 giorni fa), mi sn appassionata subito al tuo blog perché vai dritta al sodo e dai consigli pratici e utili un po' per tutte le ragazze/donne che desiderano avere un buon rapporto con il loro corpo e sentirsi a proprio agio negli outfit che indossano.
    Ti confesso che questo post mi ha commosso un po'... non sono esagerata o pazza ma è da almeno 6 anni o forse qualcosa in più che mi sento una Cristina. Durante il periodo della scuola media venivo screditata e disprezzata per il mio aspetto e da li sn nati tutti i miei complessi (premetto che ero molto più robusta di ora e che nel tempo ho perso 24 kg). La mazzata più grande però me l'ha data un ragazzo di cui ero cotta che mi diceva "se fossi più magra non ti farei scappare" o "se solo fossi come quella o come quell'altra.." e io da ragazzina ingenua gli davo retta e credevo che per essere amata mi servisse una 40.
    A distanza di anni la mia testa (quando sono lontana dallo specchio) sa' che bisogna essere stimati, amati e tutto quello che ne consegue per come si è e per quello che si ha dentro ma quando mi guardo allo specchio vedo ancora la ragazza di 88 kg che mangiava in continuazione e che nn aveva amici, pur essendo cosciente di aver perso peso mi sento sempre la solita fallita e sento che mi manca qualcosa...qualcosa che la mia testa malata pensa di avere se solo dimagrissi ancora. io non so' perché sto scrivendo questo ma ne sentivo il bisogno... sentivo il bisogno che sapessi che la tua ipotetica Cristina è molto simile all'Alessia che adesso cn gli occhi lucidi sta scrivendo questo messaggio. Ti ringrazio per le tue parole finali: "Peccato che perdendo 2, 5, 10 chili le cose non cambino. E come potrebbero?
    Se noi non ci piacciamo diamo una motivazione agli altri per non essere apprezzate"
    Grazie di cuore, spero che con il tempo e qualche tuo consiglio possa aumentare quell'autostima che purtroppo adesso è accantonata. Grazie ancora e scusa per questa confessione buttata un pò così.
    kiss kiss

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    1. Sono davvero contenta che ti sia piaciuto quello che ho scritto, è stato facile, è bastato scavare in quello che provavo io un tempo e quella sensazione che se fossi magra la vita sarebbe più semplice se ne sta lentamente andando ma solo ultimamente lo ha fatto davvero del tutto.
      Inoltre è assurdo di come siamo fissate con l'idea del nostro corpo come era a 15 anni, come se non fosse mai cambiato.

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