lunedì 24 gennaio 2011

Come vestire la Donna a Triangolo Invertito

(Tutto il materiale qui contenuto è proprietà intellettuale dell'autrice del blog, testo ed immagini dove non diversamente citato)

How to dress the Inverted Trinagle Body Shape, for the english version click here. Per la traduzione devo ringraziare Cristina, una traduttrice legale e non che potete contattare all'indirizzo cri79_q@yahoo.it. >Ho deciso di proseguire con la donna a triangolo invertito perché essendo l'inverso della donna a triangolo è facile paragonarle.




La donna a triangolo invertito ha un seno prosperoso, un bacino piccolo e  gambe sottili. Ha le spalle più larghe del bacino e presenta quindi una forma androgina. Quando prende peso accumula grasso uniformemente in tutto il corpo e nel seno(cosa che a donne di altre forme non succede spesso) ed essendo le ossa del bacino piccole non le lieviterà mai il sedere più del seno. Le donne a triangolo invertito non sono diffuse quanto le donne a pera in Italia, ma se noi donne a pera pensiamo di considerarle fortunate perché hanno l'opposto dei nostri pregi e difetti dimentichiamo molti dettagli. Come la donna a triangolo anche la donna a triangolo invertito ha  problemi con le taglie, indossa una 38-40-42 di sotto, mentre di sopra... Beh per il busto non esiste una taglia per lei, il seno le richiederebbe una taglia abbastanza alta, che si ritroverebbe a ballonzolarle in vita e sulle braccia, non essendo la donna trinagolo invertito abbondante in queste zone. Come vedete ha molti più problemi di noi donne a triangolo per trovare la taglia giusta, per non parlare della ricerca di reggiseni sexy e non semplicemente contenitivi.
L’errore più grave e più comune che può fare la donna a triangolo invertito è indossare maglie o camicini che cadano dritti dal seno. Sembrerebbe un barile largo quanto il suo seno quando in realtà è molto magra.
Analizziamo più in dettaglio come trattare la parte superiore del corpo. Questa zona crea molti problemi alle donne triangolo invertito, se molte hanno accettato con orgoglio il loro seno prosperoso, altre lo sentono come un impaccio e credono le faccia apparire grasse. In effetti è molto facile credere che una donna a triangolo invertito, che magari indossa un paio di pantaloni taglia 40, sia grassa, ma questo solo per un'errata scelta dei capi da indossare. Quando ci vergognamo di una parte del nostro corpo tendiamo a nasconderla, così una donna che si sente imbarazzata o infastidita dalle proporzioni del suo seno si andrà a nascondere sotto un maglione largo che farà credere agli altri che sotto a quel seno ci sia anche un bel po’ di ciccetta. La scelta giusta invece sono i capi elastici, che andranno a fasciare il seno ma scenderanno aderenti su pancia piatta e vita sottile, quanto aderenti starà a voi e anche all'occasione.
Per la scelta dei colori è tutto diametralmente opposto alla donna a triangolo. Scuro e semplice sopra e chiaro e a fantasia sotto. Le vostre gambe slanciate e sottili e il vostro bacino stretto possono permettersi i colori più sgargianti e i modelli più impietosi, il busto invece attirerà già abbastanza l'attenzione con il seno senza aggiungere fronzoli. Per un look fatale la donna a triangolo invertito può osare con un tubino nero fasciante ed elasticizzato. Aggiustato dalla sarta sul seno o molto elastico, sarà una donna magra con un bel seno prosperoso. Altra cosa importante per la donna a triangolo invertito è la postura. Ogni donna con la giusta postura e in particolare il petto in fuori è più bella, ma è più probabile che la donna a triangolo invertito si sia abituata a stare con il torace chiuso e la spalle in giù, per via del peso del seno, per nasconderlo se la mette a disagio. Niente di più sbagliato, è un'altra cosa che la fa sembrare più grassa di quanto non sia. Più è alto il seno più sembri snella.


Giacche, cappotti e piumini (Outwear): il problema di taglia è grosso quindi qualsiasi cappotto trench o piumino deve essere stretto in vita e di un tessuto morbido che accompagni la figura. Le giacche è preferibile sceglierle corte per far vedere che si hanno belle gambe sottili, va bene sia il modello dritto che quello con l'elastico in vita. Le mantelle sono indicate solo se non superano la vita. Evitare comunque tutti i capi molto lunghi che non siano stretti in vita da un cintura e stare alla larga dal doppio petto.




Vestiti (Dresses): perfetti i vestiti con il punto via alto, quasi sotto il seno. La parte superiore deve essere morbida e non eccessivamente fasciante per evitare di enfatizzare troppo il seno, assicuratevi che il tessuto sia abbastanza pesante da scendere dritto sotto al seno di modo da non sembrare incinte. Praticamente impossibili da portare quelli senza spalline, e assolutamente vietati quelli a tunichetta che vi farebbero sembrare un barile.




Gonne (Skirts): per le gonne ci si può sbizzarrire senza troppe restrizioni, eviterei solo le longhette se siete basse e non esegerei con il nero a meno che non abbia strass o volant, questa è infatti la parte da mettere in risalto. L’unica gonna che non è particolarmente indicata è la gonna a ruota a vita alta, rischia di accorciare troppo il busto, quindi sceglietela solo se corta o non a vita molto alta.



Pantaloni (Trousers): praticamente tutti pantaloni sono concessi, dritti o taglio maschile, anche a zampa, meglio di colori chiari, sgargianti. Da evitareno i pantaloni neri molto aderenti che farebbero risultare le gambe più sottili, e i pantaloni a palazzo molto larghi.


Camicie (Shirts): con le camicie il problema è tanto difficile che molto spesso la donna a triangolo invertito ci rinuncia completamente. In realtà vanno bene quelle da uomo portate però dentro a pantaloni a vita alta ma non troppo e anche quelle femminili che si intrecciano al seno. Se ne cercate una aderente meglio sceglierla di raso o di un tessuto elasticizzato che vi faciliterà le cose. Mai abbottonarle fino in cima, lasciatela un po' aperta abbastanza da far vedere lo scollo ma non il seno. Non pubblico nemmeno le immagini delle camicie che non vi donano perchè saranno tutte quelle che non vi stanno, dove il bottone centrale è teso come se stesse per scoppiare. Un'altra idea per portare le camicia da uomo o quelle alla pirata è con una cintura o una fusciacca sotto il seno.




Magliette (T-Shirts): Perfetti scolli a v (che minimizzano le proporzioni del seno), a barchetta, a madonna o a kimono, meglio sceglierle di un tessito elastico che cada aderente sotto il seno. No alle magliette oversize, senza forma e a quelle che terminano con un’elastico. No alle righe orizzonatli e a fiocchi o fronzoli sopra il seno.




Maglioni (Sweaters): Evitare i maglioni oversize e la trama a punti grossi che infagotta ulteriormente, meglio una maglia rasata e sottile. Gli scolli sono gli stessi delle magliette con l’aggiunta dello scollo ad anello.
I maglioni a collo alto non sono da scartare ma faranno sembrare il vostro seno ancora più grosso, sta a voi vedere se la cosa vi mette in imbarazzo.



Calze (Tights): sbizzarritevi con le calze più fantasiose e colorate, vanno bene persino le righe orizzontali e i leggings a meno che voi non siate molto basse.



Scarpe (Shoes): Per quanto riguarda le carpe non pongo veti. Con le gambe magre e slanciate persino gli ankle boots e i cuissardes stanno bene.



venerdì 21 gennaio 2011

L'anoressia è una storia vera

Ispirata e informada da Robilandia e da Passion makeup sulla morte di Isabelle Caro e il suicidio di sua madre ho deciso pubblicare anche io la notizia visto che è passata fin troppo in sordina.

Per chi non la conoscesse Isabelle Caro è una ragazza francese che ha posato per la campagna contro l'anoressia di No-l-ita, ci sono state moltissime polemiche sulla foto e sull'etica di fare pubblicità utilizzando l'anoressia.


Isabelle Caro è morta il 17 novembre 2010 dopo un ricovero in ospedale, pesava 31 chili per 1.65 m di altezza (alta quanto me ma io peso il triplo!). La notizia è stata data solo il 29 dicembre ed è passata in sordina, e io mi chiedo come mai i nostri telegiornali ci propinino solo fatti triti e ritriti e pubblicità. Il 4 gennaio la madre di Isabelle si è suicidata.
Isabelle non era una modella, lo è diventata per reagire contro la malattia, era malata fin da bambina per problemi con la madre, ha raccontato tutto in un libro La ragazza che non voleva crescere!

L'anoressia è una storia vera, una storia di tutti, tutti ne siamo responsabili. Quando consideriamo pigra una persona grassa, quando nn simpatizziamo per la protagonista di un film perchè non è abbastanza perfetta, quando contiamo le calorie di quello che ingeriamo. Dentro di noi è radicata l'idea che essere grassi non sia bello, non sia giusto, non sia sano, che la taglia 44 sia grande, che si è belli solo con una 40, non importa quanto siamo sicure di noi, il mondo esterno ci manda questo messaggio. Anche se non lo facciamo nostro e sappiamo che è sbagliato permea dentro di noi, e continuiamo a desiderare di essere più magre, probabilmente sarà stato il primo proposito del 2011 per il 90% delle donne, dimagrire!

L'anoressia è potente, è l'arma che si usa quando si subisce una scelta, non si ha il controllo della propria vita e si prova euforia nel controllare la fame, a volte per assecondare un genitore, a volte per ribellarsi. A volte perchè la propria vita è così brutta che si crea l'illusione che dimagrendo tutto andrà meglio.


Ma cibo è buono, il cibo è la vita e se non riusciamo ad accettarci per quello che siamo andiamo a correre puittosto ma continuiamo a mangiare!

giovedì 20 gennaio 2011

Sunshine awards

Mi è piovuto dal cielo il premio... non sapevo nemmeno che cosa fosse e che si stesse "celebrando", quindi ringrazio moltissimo chi me lo ha assegnato: Claudia di Piccolo Spazio Vitale che seguo e mi piace molto perchè soffice e frizzante!



Ecco le regole dello Sunshine Award:
1. Ringraziare nel nostro post coloro che ci hanno premiato
2. Scrivere un post per il premio
3. Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli
4. Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto
5. Dirlo ai premiati

Ecco l'elenco dei blog che premio anche se ne seguo molti di più!

Chic Neverland di Sarah
Chloe Marie Antoinete di Raquel Loureiro Lisboa Portugal
Coffee Blooms di CoffeeBlooms
De Stijl di Irene
Ex-emplari da evitare di lindaluna
Mix and Match di Musadinessuno
Robilandia di Robilandia
Ubique Chic di Eva

Ecco ora vengo ad avvisarvi tutti! 

Le cose che amo di me

Visto che noi donne siamo bravissime a svilirci e lamentarci dei nostri difetti e molto spesso vedere solo quelli, ho deciso di scrivere in questo post le cose che amo di me. Ed esorto le altre bloggers a fare lo stesso, per ricordarci che abbiamo anche molti pregi e dobbiamo imparare solo a valorizzarli. 

Amo il colore dei miei capelli (solo quello però, poveri capelli). E' un castano molto scuro e caldo che sembra quasi nero, non lo schiarirei mai ne lo stravolgerei per un colore che facesse meno a pugni con il mio incarnato chiaro. 




Amo il tono di verde scuro che prendono i miei occhi quando ho passato la giornata al sole. 



Amo la mia vita stretta, che resta tale anche se prendo dieci chili e mi fa sentire una principessa indossando vestiti con gonna a ruota a vita alta. 




Amo le mie mani magre e affusolate con unghie tagliate corte ma proporzionate e i 4 anelli che le orlano, due dei quali con una storia che non è però una storia d'amore!



 

Amo la forma della mia bocca, perché è ben disegnata, ha un'aspetto morbido e mi dona un bel sorriso.






 Amo il mio nome, ringrazio i miei genitori per averlo scelto e quella trisnonna che lo portava. 



martedì 18 gennaio 2011

Il freddo va di moda!

Io, per mia sfortuna, sono molto freddolosa, e sono in costante lotta tra il vestirmi bene e il tenermi calda. 




Il freddo non va di moda, i vestiti da sera sono tutti scollati con braccia e schiena nude anche d'inverno, i piumini infagottano mentre i cappotti ingentiliscono, i cappelli sconvolgono la piega e le maglie della salute sono clamorosamente out. Peccato però che non viviamo a malibù e qui d'inverno si arriva anche a 3 gradi. Eppure pare che nemmeno questo non conti più, anche a NY con 0°C le donne girano con teneri cappottini aperti e Candence Bushnell ci racconta che i sandali senza calze vanno di moda anche in inverno perché indicano il tuo status di donna ricca che non deve camminare ma ha l'autista. 






Forse però ci dimentichiamo che in America, patria del consumismo, il riscaldamento è molto alto, qui invece negli uffici fanno 19 gradi e noi tiriamo fuori il super poncho per lavorare! Io ogni inverno faccio la caccia ai maglioni più caldi (quelli di Brendy Melville per esempio che permettono di mantenere un low budget) e mi faccio regalare un maglione di cachemire ogni natale! 

Inoltre mi salvano i collant microfibra ultra coprenti di calzedonia (che tengono più caldo dei pantaloni), le sciarpe, i guanti rivestiti in pile, i cappellini sfiziosi, ma anch'essi rivestiti in pile, i calzini di caldo cotone, le canottiere di microfibra di intimissimi...



















Peccato che non usino più le mutande di lana!





lunedì 17 gennaio 2011

Felicity

Ultimamente mi sono fissata con una serie televisiva vecchia e sepolta e probabilmente mi piace così tanto perchè è vecchia! L'ho scoperta perchè ho cercato la filmografia di Keri Russell, attrice che come già sapete mi piace molto e ho scoperto che ha esordito con questa serie ambientata a New York, Felicity!





Mi piace per moltissimi motivo, primo tra tutti che è realistica e semplice, Felicity è una brava studentessa del college a cui succedono cose normali, non sa se vuole frare medicina o arte, è indecisa tra Noel e Ben e studia tanto. Dopo OC, Gossip Girl e Gray's Anatomy che io adoro, ma che sono così irreali, è bello vedere qualcosa di vero, dove è curata la recitazione e i dettagli!

D'altra parte la adoro anche perchè è ambientata a New York, città che adoro e nella quale non vedo l'ora di tornare!







Le altre piccole cose che mi piacciono sono i maglioni che lei indossa sempre, grandi, di toni neutri, perchè a Felicity non importa molto come è il suo aspetto e questo è molto rilassante. Mi ha fatto venire voglia di comprarmene uno, anche solo per stare in casa visto che a me non stanno bene visto i miei fianchi larghi. Poi ci sono anche i dettagli fantastici del fatto che è girato negli anni 90-2000, la prima play station, i cercapersone, i primi mac, i telefoni a gettone, i primi voli economici...








E per ultimo c'è Noel, il ragazzo per il quale tifo e che è perfetto...