mercoledì 29 settembre 2010

What I wear today

Mi rendo conto rileggendolo di quanto il mio blog sia impersonale, e la cosa mi stupisce perché i blog che ho avuto in precedenza erano tutti molto personali. Da quando ho sei anni scrivo per il puro piacere di sentire l’inchiostro che scorre sulla carta o i tasti morbidi sotto le mie dita, scrivo sogni e avventure di ogni giorno, niente di particolare, tutto molto personale. Qui invece voglio scrivere quello che penso ma non voglio che resti impersonale, voglio che una traccia di me rimanga, perché se non condivido le mie difficoltà non saprò mai spiegarmi come voglio.

Incomincio a lascirare dei pezzi di me facendovi vedere come sono vestita oggi:what i wear today


Trench rosso ciliegia: Benetton
Pantaloni vita alta neri: Benetton
Camicia con bottoni laccati e fiocco intorno al collo: Tommy Hilfiger
Maglione nero: Benetton
Decoltè nere di vernice tacco 7cm: Caffè Noir
Pashmina beige: Benetton
Borsa: MaxMara
E tutto il resto che vedete disegnato...come potete notare sono una grande estimatrice della benetton!

domenica 26 settembre 2010

Ultimo Shopping

Ecco le foto delle ultime cose che ho comprato!


Borsa di Max Mara comprata da Diffusione Tessile per  98 euro domenica scorsa.. è stato il mio ragazzo convincermi a prenderla, io ero un po' dubbiosa per via del colore che non sapevo come abbinare, ma poi l'ho usata per tutta la settimana. Sembra la borsa di Mary Poppins perchè non sai mai quante cose ci sono nel fondo, ho girato per 2 giorni con un flacone da 300ml di bagnoschiuma alla pesca perchè non mi ero accorta che fosse rimasto in borsa per fare un'esempio!


 

Ho finalmente trovato le francesine che cercavo... In realtà le volevo di pelle per poterle usare tutti i giorni senza pericolo della pioggia, ma quando ho provato queste erano così comode che non ho resistito, con sette centimetri e mezzo di tacco mi sembraba di essere in ciabatte! Sono di BettyFlower e le ho pagate 69.90 euro e mentre le stavo provando le ha comprate anche una mia amica ma beige.


Anche la collana era un po' che la cercavo e poi l'ho trovata dal mio negozio di bigiotteria di fiducia Je t'aime che per mia disgrazia è sotto il mio ufficio, per la modica cifra di 13 euro.


sabato 25 settembre 2010

Dimmi di che forma sei e ti dirò come vestirti.

(Tutto il materiale qui contenuto è proprietà intellettuale dell'autrice del blog, testo ed immagini dove non diversamente citato)

Tell me what's your body shape and I'll tell you what to wear, for the english version click here.

L’argomento a cui tengo di più che tratterò in questo blog è questo. Imparare a vestirsi assecondando la forma del proprio corpo. Ci parlano di stile, di moda, di must have, ma non ci danno consigli pratici su cosa sta bene a chi. Perché? Forse perché la globalizzazione è arrivata fino qui, forse perché sono privi di fantasia e vestono solo la donna grissino. O forse perché vogliono che compriamo quello che vendono senza porci il dubbio che non ci doni. E noi lo facciamo. Vanno di moda i jeggings? E noi li compriamo e mettiamo con orgoglio anche se le nostre maniglie dell’amore straripano e il nostro lato b chiede un paio di pantaloni a vita alta e a sigaretta. Vanno di moda le magliette vestitino? E noi le indossiamo anche se il nostro vitino di vespa sparisce lì sotto e sembriamo un unico fagotto grande quanto il nostro seno prosperoso.
Ma in fondo non è colpa nostra, nessuno ci ha mai detto che certe cose fanno x noi e altre no, non abbiamo avuto una sorella maggiore che ci guidava o semplicemente non ci siamo poste il problema. Così l’unico modo che abbiamo di scoprire cosa ci dona è sempre stato provare e riprovare, fare tanti errori e alla fine capire come le gonne a vita alta siano il nostro miracolo.
Quando una donna arriva a questo traguardo sarà vestita bene sia indossando capi di h&m che di burberry. Vedo tanti blog di outfit con ragazze che hanno raggiunto il traguardo e sono fiere di mostrarlo ispirando tutte noi, ma perché non condividere i propri segreti e le proprie scoperte. Per esempio mi piace tanto il blog di De Stiji, è sempre molto semplice e raffinata, e ho scoperto per essere alta 1.62, invece a me nelle foto era sembrata altissima, perché indossa spesso shorts a vita alta e ovviamente stupende scarpe col tacco. Questi sono i segreti da condividere di modo che le ragazze che le somigliano possano ispirarsi. Isomma è davvero necessario che questo traguardo sia raggiunto solo attraverso anni di esperienza e di errori? Forse potremmo aggirare il problema condividendo l’esperienza. Il tutto sta nel capire di che forma siamo. Infatti sto parlando di forme e non di curve. Ne ho già parlato nel post su che colori usare per le varie parti del corpo, noi donne siamo diverse tra noi e possiamo suddividerci in 5 famiglie. La donna triangolo detta anche donna a pera, la donna triangolo invertito, la donna rettangolo detta anche grissino, la donna clessidra e la donna cerchio o mela.




La donna triangolo è anche chiamata donna a pera per via della somiglianza con le proporzioni del frutto, più piccola nella parte superiore e più pronunciata su fianchi e gambe. Solitamente ha un seno non molto prosperoso, la vita sottile e fianchi e sedere pronunciati sui quali tende ad accumulare grasso. Per tirare su il morale a quelle che, come me, fanno parte di questa famiglia posso dire che fino all’800 questo tipo di donna era la più apprezzata e più corteggiata, infatti i fianchi larghi erano indice di fertilità e buona salute, caratteristiche principali nella scelta di una moglie. Posto che siamo nate nell’epoca sbagliata la prima donna che di solito è associata a queste caratteristiche è Jennifer Lopez, che è comunque riuscita a fare del suo lato b vanto tanto da diventare un sex simbol.


La donna a triangolo invertito è esattamente l’opposto della precedente. Possiede un seno prosperoso, le spalle abbastanza larghe ma un bacino e gambe molto sottili. La sua tipologia di fisico è definita androgina in quanto ricorda quella maschile come proporzioni, quella della donna a triangolo invece era estrogena. Possiamo credere che queste siano le caratteristiche che noi tutte sognamo ma anche le donne a triangolo invertito hanno problemi con vestiti e taglie nella stessa misura di quelle a triangolo. Come esempio vi cito la modella Elle Macperson, non sono facili da trovare gli esempi di questa famiglia perchè ci sono molte attrici e modelle che appartengolo alla forma del rettangolo, ma con un seno rifatto sembrano un triangolo invertito. La sostanziale differenza tra loro e Elle Macperson sono le spalle che nel caso della modella sono molto pronunciate, tipiche della donna a triangolo invertito.



La donna rettangolo, o donna grissino è il modello che conosciamo bene perchè quello su cui si focalizzano gli stilisti. E' magra, con fianchi della stessa larghezza delle spalle, solitamente con poche forme e con il punto vita non definito. Non è una categoria da trascurare solo perchè inneggiata dalla moda, anche in questo caso ci sono molti accorgimenti per addolcire la forma di questo fisico. Se vogliamo fare un'esempio possiamo citare Gwyneth Paltrow, che è il primo nome che mi è venuto in mente tra una vasta scelta.




La donna clessidra è stata il modello di bellezza fino a pochi anni fa. Una donna tutta curve con vita molto sottile, anch'essa ha spalle e fianchi della stessa larghezza ma sono le curve a fare la differenza. Fino a pochi anni fa quindi la donna a clessidra non avrebbe avuto bisogno di consigli per vestirsi in quanto la moda le calzava a pennello, quindi senza andare a rispolverare i vestiti della nonna cercheremo qualche consiglio per le donne con questa forma. Che si sentano fortunate comunque perchè l'esempio che le rappresenta è la più sensuale e famosa attrice italiana: Sofia Loren.


La donna cerchio è anche detta donna a mela perchè tende ad accumulare peso nella zona della vita assumendo quella forma. La donna a mela ha infatti le spalle e il sedere della stessa larghezza con seno e fianchi spesso poco prosperosi, ma il punto vita è a malapena accennato,  però le gambe (al contrario della donna a pera) sono slanciate e magre non essendo il punto principale dell'accumulo del grasso. Questa è la categoria più trascurata dalla moda anche se molto spesso è quella che ne avrebbe più bisogno, quindi mi impegnerò il più possibile a dare consigli e trovare soluzioni. L'esempio è Drew Barrymore.

venerdì 24 settembre 2010

Artigli


Cinque anni fa ho passato un mese in giro per gli stati uniti e mentre qui non c’erano ancora i nail shop, là erano tanti quanti gli Starbucks. (Per chi non lo sa a New York gli Starbucks sono così tanti seduta dentro uno riesci a vedere il secondo e così via!) Così ho notato moltissime donne con vestiti informi, scarpe da running e i capelli arruffati ma con unghie perfette, lunghe e con arabeschi disegnati. Sarò una voce fuori dal coro ma a me le unghie lunghe non piacciono, oltre al fatto che non sono pratiche. Come si fa a lavorare, come si fa a vivere? Io con le mani mi vesto, cucino, lavoro al pc e accarezzo le manine del bimbo di tre mesi del mio collega, non posso mica rischiare di graffiarlo! 



Non solo l’unghia si rovina con le ripetute applicazioni del gel, ma posso assicurare che se agli uomini piacerà essere graffiati in certi frangenti non è necessario possedere un’arma letale per farlo o potrebbero lamentarsi. 



State tranquille che il nuovissimo smalto khaki brun di Chanel dona anche su unghie corte. E poi se dalle mani si vede cosa facciamo nella vita con gli artigli cosa saremmo? Streghe? Certo che se mi consentissero di lanciare anatemi potrei considerare di farle crescere!

giovedì 16 settembre 2010

La moda del sedere piatto!

Magro è bello, per quanto ci siano polemiche sull’anoressia, le pubblicità , le sfilate, i film continuano a proporci ragazze magre e senza forme. Diciamo che ormai abbiamo imparato a conviverci, ogni tanto ci fa infuriare, ma sotto sotto vorremo essere così anche noi. Quello con cui io non riecso a convivere è la moda del culo piatto. Si perché per quelle di noi che il sedere ce l’hanno(e sono di più delle altre) trovare un paio di jeas che non facciano difetto è un’impresa. O ci sono stretti di coscia, o larghi in vita, segano le anche ma dietro si aprono a ventaglio sul nostro lato B. Ora la vita si è alzata, ma solo per quanto riguarda i pantaloni. Ho notato però con piacere che gli stilisti si sono posti il problema delle curve(finalmente hanno capito essere un mercato pieno di guadagni e inesplorato) e hanno ideato i Levi's Curve ID. Peccato che nella pubblicità abbiamo utilizzato tre ragazze taglia 40, guardate la foto, vi semra di riconoscere almeno quella più formosa?


Ora guardate le foto del lato B, nemmeno ora?


Ecco vi metto soluzione e articolo, io avrei assolutamente detto che la bionda fosse la bld curve e che e le avrei associato il fondoschiena numero 1, in realtà mi sbagliavo, sia lei che il fondoschiena sono la demi curve. La ragazza che rappresenta il profilo della più formosa è cioè la bold curve è la mora altissima che nell'atricolo sotto dichiara di essere fiera delle sue curve (ma quali curve?? indossa degli shorts bianchi che evidenziano quanto sia sottile la sua gamba)!


Mi chiedo perchè si ostinino a vestire solo ragazze senza fondischiena.. Da un lato ci inculcano che magro è bello, dall'latro lato ci dicono che dovremmo avere il sedere di una brasiliana, visto che il modello irreale che ci propongono è una ragazza magra ma con le forme al punto giusto perchè non vestire queste forme? Così almeno le ragazze che non sono magre ma hanno un bel sedere riuscirebbero a vestire come si deve.  

Concludo con il commento di mio zio che è del 55. Mi ha detto che quando era giovane e andavano di moda i pantaloni a vita alta su 100 ragazze 95 sembrava avessero un bel sedere, invece ora che i jeans sono così bassi invece 95 hanno un brutto sedere e 5 uno decente!

mercoledì 15 settembre 2010

Bionda si nasce o si diventa?

Noi donne raramente siamo soddisfatte di come mamma ci ha fatte, chi si vede le caviglie grosse, chi le mane ossute, chi il sedere piatto e soprattutto non siamo mai contente dei nostri capelli. Chi li ha lisci li vuole ricci, chi li ha mossi passa ore con la piastra in mano e molto spesso chi li ha castani li vuole biondi. Certo però che ogni tanto ci si chiede che fine abbia fatto il buon gusto e quale parrucchiere fa andare in giro ragazze e signore con l’effetto zebra in testa.


Eh si perché passare da un castano scuro a un biondo miele non è facile, talvolta impossibile. Ma se almeno ci si decolorassero le chiome e le si tingesse completamente di un biondo più o meno uniforme l’unico problema che ci si dovrebbe porre è la ricrescita, e il conto in banca se il parrucchiere è costoso quanto bravo.


Adesso invece vanno di moda i colpi di sole biondi, che hanno il dono, su una ragazza con una lunga chioma castana chiara di farla apparire biondo naturale, quasi come se le si fossero schiariti i capelli con il sole. Ma se la ragazza è mora l’immagine è inquietante e a nessuno può venire in mente sia naturale. Quindi io mi chiedo: Perché? Forse prendono spunto dalla pubblicità di testa nera che consiglia agli uomini con i capelli bianchi di passare al grigio e poi sempre gradatamente al nero? O forse non se la sentono di affrontare il cambiamento radicale? Certamente non possiamo dare solo la colpa ai parrucchieri che propongono alle more i colpi di sole biondi se così tante ci vanno in giro.+



L’altro perché che mi attanaglia però è questa scelta ossessiva del biondo. Non per tutte è il colore giusto e se proprio vogliamo cambiare perché non un rosso, un ramato o un nero corvino? Siamo davvero convinte che basterà diventare bionde per essere belle? Come se bastasse possedere l’ultimo paio di skinny jeans per avere un bel sedere. Il modo più facile e veloce per essere belle è valorizzare ciò che abbiamo, non stravolgerlo. E poi insomma, anche la Mattel da anni ha iniziato a fare anche le barbie more!

domenica 5 settembre 2010

Regali di compleanno fantastici!!

Il mio ragazzo quest'anno mi ha fatto regali di comleanno così fantastici che dopo lungo meditare non ho resistito a postare le foto sul blog! Prego notare che non è stato in alcun modo pilotato, non gli ho mai detto che il profumo mi piaceva ne che volevo quei sandali, inizio a pensare mi conosca davvero bene!

giovedì 2 settembre 2010

Una valigia di 3 colori


Preparare la valigia prima di andare un weekend al mare o quattro giorni in una capitale europea: quasi quasi ci scappa la voglia di partire. Buttiamo dentro tutto, perché gli stivali blu serviranno con il vestito coordinato e le ballerine nere con i pantaloni neri, così la borsa diventa enorme e pesante. Poi dovremmo trascinarcela dietro, anche se munita di ruote bisogna metterla sul treno o scendere le scale della metro, e sappiamo a meno che non viaggiamo con il nostro ragazzo, la cavalleria morta e non ci aiuterò nessuno!
Io, dovendo partire per un mese in america zaino in spalla ho imparato a ridimensionarmi e ho fatto tesoro per le vacanze seguenti. Sia che io debba andare via per un weekend o per una settimana, soprattutto d’inverno quando i maglioni rendono la valigia molto più voluminosa, porto tutto di soli 3 colori. Innanzitutto scelgo il colore base, tra il nero il blu e il marrone. Una volta scelto quello porterò gonne e pantaloni di quel colore e ci abbinerò due colori che stanno anche bene tra loro. Se scelgo il nero porterò maglioni camicie borse e scarpe bianche e rosse, o bianche e beige, oltre che nere. Penserete che tutto questo riduca notevolmente la scelta soprattutto se state via una settimana, ma vi permette di portare un solo paio di decoltè che staranno bene con tutto e creare ogni abbinamento che volete, aggiungete un paio di jeans e le combinazioni diventano molte. Stivali beige pantaloni neri e maglione collo alto bianco, gonna beige maglione nero e decoltè nere, gonna nera stivali beige e maglione collo alto bianco, vestitino nero decoltè nere e cardigan beige. E una sola borsa di uno dei tre colori andrà bene su tutto!
Va detto anche che se questa vacanza prevede una settimana al mare questa regola è un po’ più elastica, porterò vestiti e top di tutti i colori, ma sceglierò comunque un solo colore base, per esempio il blu e porterò solo scarpe e borse bianche. D’altra parte non è sgradevole fare una valigia e al ritorno vedere che un terzo delle cose che abbiamo portato non sono state indossate?